

VITERBO - Un bolide che decide la sfida scudetto Juve - Roma. Un siluro dal limite dell'area che regala ai bianconeri il sesto succeso di fila e consolida il primo posto. Lo ha messo a segno Leonardo Bonucci, il difensore di Pianoscarano che con un suo gol ha mandato in delirio i tifosi della Juve nella partitisima della domenica in serie A. Ma il gol, come hanno dimostrato tutte le riprese televisive viziato da ben due giocatori delle Juve in fuorigioco. Quindi, la rete di Bonucci era da annullare.
Il gol, un urlo liberatorio, il dito che indica la sua faccia e lo Juventus Stadium che esplode: ed è stato un viterbese a regalare una gioia incredibile ai tifosi della Vecchia Signora. Una gioia indebita, ma il gesto tecnico di Bonucci resta. In una partita in cui è succeso di tutto: cinque reti, tante occasioni, tensione alle stelle, due esplusi (Morata e Manolas) e la consapevolezza che Juventus e Roma sono le migliori squadre del campionato italiano. E Bonucci ha avuto il merito e l'onore di deciderla. E nell'albo d'oro di questa sfida si inserisce anche il nome di un viterbese.
''E il gol più bello della mia carriera - ha detto Bonucci ai microfoni di Sky -. E' un gol bello e pesante. Con questa vittoria abbiamo dimostrato che i più forti siamo noi, che la Juve è la squadra più forte. Abbiamo dismstrato grande carattere. Dopo il gol di Iturbe abbiamo giocato da grande squadra, ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che potevamo portare a casa la vittoria. Siamo stati bravi a concedere poco alla Roma''. Poi una battuta sul nervosismo che ha contraddistinto alciune fasi di partita: ''Era molto delicata e in questi casi può capitare che ancge da una situazione banale il nervosismo possa aumentare''.