ANNO 16 n° 257
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Bonifica dei rifiuti a Graffignano, trovate altre 8.868 tonnellate di rifiuti pericolosi
Durante gli scavi nelle aree di Pascolaro, Casettone e Bivio del Pellegrino è emersa una quantità di rifiuti superiore alle previsioni. Il costo dell'intervento sale a 14,5 milioni di euro

GRAFFIGNANO – La bonifica dei rifiuti interrati nel territorio di Graffignano si trova a fare i conti con una nuova e importante criticità. Nel corso degli scavi avviati per rimuovere i materiali presenti nelle aree di Pascolaro, Casettone e Bivio del Pellegrino, sono state individuate ulteriori 8.868,19 tonnellate di rifiuti classificati come pericolosi.

Una scoperta che modifica in maniera significativa le dimensioni dell'intervento e che ha reso necessario un aggiornamento del quadro economico della bonifica. Il finanziamento complessivo destinato all'operazione passa infatti da 13 a 14,5 milioni di euro, grazie alla rimodulazione delle risorse approvata nell'ambito del procedimento che coinvolge Regione Lazio e ministero dell'Ambiente.

La nuova situazione emerge dalla determinazione regionale G11104 del 5 agosto 2026, firmata dalla dirigente della Direzione Ambiente Wanda D'Ercole. Nel provvedimento viene riportata la presenza, durante le attività di scavo, di una quantità maggiore e non prevedibile di rifiuti pericolosi rispetto a quanto inizialmente stimato.

La segnalazione dopo l'apertura del cantiere

A evidenziare per prima la nuova criticità era stata Sogesid, la società pubblica impegnata nelle attività di ingegneria ambientale e nella gestione tecnica dell'intervento di bonifica.

Il 13 maggio, a meno di due settimane dall'avvio del cantiere, Sogesid aveva trasmesso una comunicazione urgente agli enti competenti, segnalando quanto stava emergendo durante le operazioni di scavo. Le verifiche avevano portato a stimare la presenza di 8.868,19 tonnellate aggiuntive di rifiuti pericolosi.

La quantità rinvenuta ha quindi reso necessario intervenire anche sul piano finanziario, dal momento che la rimozione, il trattamento e lo smaltimento del materiale richiedono risorse aggiuntive rispetto a quelle previste inizialmente.

Il nuovo finanziamento da 1,5 milioni

Per far fronte alla maggiore quantità di materiale da rimuovere, la Regione Lazio ha richiesto al ministero dell'Ambiente un'integrazione del finanziamento pari a 1,5 milioni di euro.

Il ministero ha successivamente autorizzato la rimodulazione delle risorse, portando così la dotazione complessiva dell'intervento destinato alla bonifica di Graffignano a 14,5 milioni di euro.

L'incremento dei costi è direttamente collegato alla maggiore quantità di rifiuti individuata durante le attività sul campo, emersa soltanto dopo l'apertura del cantiere.

Una storia ambientale che arriva da lontano

La vicenda dei rifiuti interrati nel territorio di Graffignano affonda le proprie radici nelle indagini condotte quasi vent'anni fa, quando gli accertamenti della Forestale portarono alla luce la presenza di ingenti quantitativi di materiali sepolti.

Il sito interessato dalla bonifica comprende il Pascolaro e altri sei siti situati nelle zone di Casettone e Bivio del Pellegrino. Le attività per la rimozione dei rifiuti sono entrate nella fase operativa alla fine di aprile 2026, dopo un lungo percorso amministrativo e progettuale.

Le indagini effettuate negli anni passati avevano evidenziato nei materiali analizzati la presenza, tra l'altro, di idrocarburi e metalli, mentre la ricostruzione investigativa aveva riguardato l'interramento di fanghi industriali, ceneri e altri rifiuti speciali.

Ancora da chiarire la natura dei nuovi rifiuti

Resta però un elemento ancora da definire con precisione. La documentazione regionale quantifica le nuove quantità rinvenute, classificandole come rifiuti pericolosi, ma non fornisce al momento ulteriori dettagli sulla loro composizione e sulla provenienza.

Non è quindi possibile stabilire, sulla base degli elementi disponibili, se le 8.868,19 tonnellate emerse durante gli scavi siano riconducibili ai materiali già individuati nelle precedenti indagini oppure se appartengano a conferimenti differenti.

Saranno dunque le successive attività di caratterizzazione e gli accertamenti tecnici a fornire un quadro più preciso.

Intanto, la bonifica del territorio di Graffignano prosegue con un impegno economico complessivo che raggiunge 14,5 milioni di euro, mentre la scoperta di nuovi rifiuti amplia ulteriormente le dimensioni di una vicenda ambientale che il territorio attende da anni di vedere definitivamente risolta.




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