ANNO 16 n° 279
Foto precedente
Bomarzo, i libri di Vicino Orsini tornano nella sua stanza segreta: apertura straordinaria di Palazzo Orsini
Il 10 e 11 ottobre la biblioteca del signore di Bomarzo sarà ricostruita negli ambienti privati del palazzo. In mostra preziose edizioni legate all’immaginario del Parco dei Mostri

BOMARZO – Dopo secoli, alcuni dei libri appartenuti a Vicino Orsini tornano idealmente nel luogo per il quale furono pensati e vissuti. Per la prima volta una selezione delle edizioni riconducibili alla biblioteca del signore di Bomarzo sarà infatti riportata all’interno della sua antica dimora, nella stanza segreta dell’appartamento privato di Palazzo Orsini.

L’iniziativa, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, rappresenta un appuntamento di particolare rilievo per la storia e la cultura della Tuscia. Al centro non c'è soltanto una raccolta di libri antichi, ma il tentativo di ricostruire il mondo culturale di Vicino Orsini, figura alla quale è legata la nascita del celebre Sacro Bosco di Bomarzo, conosciuto anche come Parco dei Mostri.

L'apertura straordinaria degli ambienti privati permetterà così ai visitatori di entrare in uno spazio normalmente non accessibile e di osservare da una prospettiva diversa la personalità del committente del complesso manierista.

La Stanza delle Ceramiche e il mondo di Vicino Orsini

L'esposizione sarà allestita nella Stanza delle Ceramiche, ambiente particolarmente suggestivo di Palazzo Orsini, caratterizzato dalla presenza delle rose araldiche della famiglia e da un celebre volto demoniaco.

Un'immagine rimasta impressa anche nella letteratura: il volto viene infatti ricordato nell'opera Bomarzo dello scrittore argentino Manuel Mujica Lainez, che dedicò proprio a Vicino Orsini e al suo mondo uno dei suoi romanzi più conosciuti.

Il progetto nasce da un approfondito lavoro di ricerca curato da Antonio Rocca, direttore dell'Accademia di Belle Arti Lorenzo da Viterbo, con l'obiettivo di andare oltre la semplice esposizione di antichi volumi.

L'idea è utilizzare i libri per ricostruire le suggestioni, le conoscenze e le fonti culturali che contribuirono alla formazione dell'immaginario di Vicino Orsini e, di conseguenza, alla realizzazione del Sacro Bosco.

A sottolineare il valore dell'iniziativa è stato Alfonso Antoniozzi per il Comune di Viterbo, secondo cui il progetto consente di superare una lettura del Parco dei Mostri limitata al suo impatto visivo. Le sculture e le architetture del parco vengono così ricondotte al complesso universo intellettuale che le ha generate.

Un percorso che si inserisce anche nel più ampio progetto di valorizzazione culturale della Tuscia e nelle prospettive legate alla candidatura di Viterbo a Capitale europea della cultura 2033.

Una biblioteca per comprendere il Parco dei Mostri

Per Vicino Orsini i libri non rappresentavano semplicemente un patrimonio da conservare. La biblioteca costituiva uno strumento attraverso il quale alimentare idee, suggestioni e riflessioni.

Nei periodi dell'anno in cui il lavoro nel giardino non era possibile, proprio la lettura e lo studio potevano diventare una sorta di laboratorio creativo. È anche attraverso questa chiave che il progetto intende rileggere il rapporto tra la biblioteca di Orsini e il Sacro Bosco.

A ricordare la complessa personalità del signore di Bomarzo è Angelo Ceccolongo, presidente della Pro Loco di Bomarzo, che lo descrive come una figura capace di unire esperienza militare, poesia e una particolare capacità di immaginare oltre i confini del proprio tempo.

La sua influenza non si limitava inoltre a Bomarzo. Vicino Orsini ebbe un ruolo significativo anche nella vita della città di Viterbo, dove la sua autorevolezza venne utilizzata anche per dirimere controversie tra famiglie nobiliari. Per volontà papale, inoltre, gli venne dedicata la commedia teatrale La Cangiaria.

Dai testi antichi alle fonti del Sacro Bosco

La raccolta presentata a Bomarzo è in continua evoluzione e si arricchisce anche grazie alle nuove acquisizioni effettuate sul mercato antiquario internazionale.

I volumi consentono di ricostruire una rete di riferimenti letterari e iconografici che aiuta a comprendere meglio la complessità del progetto del Parco dei Mostri. Accanto alle opere direttamente collegate a Vicino Orsini trovano spazio testi che ne raccontano la figura e pubblicazioni considerate importanti per ricostruire le matrici culturali del Sacro Bosco.

Tra gli autori rappresentati figurano Achille Bocchi, Paolo Giovio, Jacopo Sannazaro, Bernardo Tasso, Ludovico Domenichi, Annibal Caro, Annio da Viterbo, Francesco Sansovino, Giulio Camillo e Giuseppe Betussi.

Un patrimonio che permette di osservare il Parco dei Mostri non soltanto come un insieme di sculture e architetture, ma come il risultato di un intreccio di letteratura, filosofia, arte e cultura rinascimentale.

Palazzo Orsini, nuove scoperte e coinvolgimento delle scuole

La riapertura degli ambienti privati assume un significato ancora maggiore alla luce dei recenti interventi realizzati a Palazzo Orsini, durante i quali sono stati riportati alla luce importanti affreschi cinquecenteschi.

Il sindaco di Bomarzo Marco Perniconi ha evidenziato l'importanza di queste scoperte e il loro potenziale nel percorso di avvicinamento delle nuove generazioni alla storia del territorio.

Il Comune sta infatti lavorando anche sul coinvolgimento delle scuole, con l'obiettivo di trasformare il patrimonio storico e artistico in uno strumento educativo. La collaborazione con la Soprintendenza permetterà di valorizzare ulteriormente gli ambienti e le testimonianze emerse, creando un collegamento diretto tra la storia di Bomarzo e le nuove generazioni.

Una rete tra istituzioni e realtà culturali

L'iniziativa è il risultato della collaborazione tra diverse realtà del territorio, tra enti pubblici, fondazioni e associazioni.

Tra i soggetti coinvolti anche Archeoares, società attiva nella gestione e valorizzazione dei luoghi della cultura. L'amministratore Francesco Aliperti ha espresso soddisfazione per la possibilità di mettere a disposizione competenze ed esperienza all'interno di un progetto che punta a produrre ricadute concrete sul territorio e sulla sua offerta culturale.

Durante le due giornate di apertura sarà possibile accedere anche alla terrazza dell'ala privata del palazzo, dove sono presenti le iscrizioni fatte realizzare dallo stesso Vicino Orsini.

Come visitare Palazzo Orsini il 10 e 11 ottobre

Considerata la delicatezza degli ambienti storici, l'ingresso sarà organizzato attraverso accessi contingentati. Per questo motivo è consigliata la prenotazione anticipata, selezionando direttamente giorno e fascia oraria.

I biglietti possono essere acquistati attraverso la piattaforma di vendita di Archeoares: eventi.archeoares.it

È inoltre prevista una particolare convenzione tra le due principali attrazioni culturali di Bomarzo. Chi presenterà il biglietto del Parco dei Mostri potrà usufruire di 2 euro di sconto sull'ingresso a Palazzo Orsini. La stessa agevolazione sarà applicata in senso inverso ai visitatori di Palazzo Orsini che accederanno successivamente al Parco dei Mostri.

Per ulteriori informazioni sull'iniziativa è possibile scrivere all'indirizzo info@labibliotecadivicino.it.




Facebook Twitter Rss