ANNO 16 n° 269
Bolsena, nuovi reperti nelle rovine sommerse del Gran Carro
Continua l’attività di tutela con l'Aliquota Carabinieri Subacquei di Roma, un impegno per la Conservazione del Patrimonio Sommerso di Bolsena

BOLSENA – In queste settimane, sono in corso attività fondamentali di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo nel Lago di Bolsena, realizzate dal Servizio di Archeologia Subacquea della Soprintendenza, in collaborazione con l'Aliquota Carabinieri Subacquei di Roma. Queste operazioni sono finalizzate a mettere in evidenza e a ripulire alcune aree dell'insediamento protostorico sommerso del Gran Carro, che sarà inserito in un percorso subacqueo che aprirà presto, grazie ai finanziamenti del PNRR-Caput Mundi.

Nonostante le difficili condizioni di visibilità, tipiche di questa stagione, e la bassa temperatura dell'acqua (8-9 gradi), la collaborazione tra gli esperti ha permesso di accelerare e ottimizzare le operazioni di pulizia del fondale, documentazione e scavo, garantendo nel contempo la sicurezza degli operatori subacquei. Questa sicurezza è stata garantita anche attraverso l'impiego di attrezzature avanzate e di tecniche specialistiche.

Nel corso dei lavori, sono stati rimossi teli e rifiuti accumulatisi sul fondale, e in alcune zone si è proceduto all'asportazione del limo superficiale, per rivelare e preservare la superficie antica, ancora ben conservata, che dovrà essere mantenuta in buone condizioni per l'apertura al pubblico. Parte dello strato superficiale è stato rimosso utilizzando una sorbona a bassa potenza, al fine di evidenziare meglio reperti di grande valore, come il vasellame e le travi in legno delle strutture crollate nel corso del IX secolo a.C.

Oltre ai reperti in ceramica, tra le rovine delle antiche abitazioni sommerse sono stati rinvenuti numerosi oggetti in metallo, tra cui anellini, elementi per la filatura e aghi, che sono stati raccolti e messi in sicurezza, per evitare il rischio di trafugamenti. Questa attività contribuisce significativamente alla salvaguardia di uno dei contesti archeologici della Prima Età del Ferro più importanti e meglio conservati in Italia.

A supporto delle operazioni subacquee, è stata garantita anche una costante assistenza in superficie, grazie all'impiego della motovedetta della Stazione dei Carabinieri di Bolsena, che ha monitorato la zona e assicurato il corretto svolgimento delle attività.

Questo progetto non solo valorizza un sito archeologico di inestimabile valore, ma offre anche una testimonianza tangibile dell'importanza della cooperazione tra enti pubblici e forze dell'ordine per la protezione del nostro patrimonio culturale subacqueo.

Video visibili a 360° delle operazioni in corso sul canale YouTube della Soprintendenza ai link:

https://youtu.be/PHufkbLeEss

https://youtu.be/gKPc6rY6S9g

https://youtu.be/uklLDra09Zw




Facebook Twitter Rss