ANNO 16 n° 274
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Blera, incuria e degrado
lungo la via Clodia
La segnalazione di Pietro Labate, guida ambientale escursionistica

Riceviamo e pubblichiamo

Blera, da sempre situata al centro del mondo antico, dagli Etruschi al Medioevo, da tempo ha abbandonato all’incuria, ai rifiuti, al degrado, il suo ricco passato.

Sulla via Clodia, importante arteria etrusco-romana, improbabili condotte d’acqua mortificano il lavoro del popolo etrusco di oltre 2000 anni fa, l’imponente Cava Buia si cela dietro mura di lussureggianti rovi e la sua percorrenza continua ad essere messa in pericolo da decine di alberi caduti – da troppi anni - lungo il percorso.

Al centro del paese, la strada che porta a Grotta Pinta è lastricata di rifiuti, per non parlare delle luride acque che escono dal cosiddetto depuratore.

Infine, gli obsoleti cartelli sono oltremodo illeggibili, quando non illustrano improbabili reperti con grossolani errori sulla esatta datazione dei monumenti.

Perché rassegnarsi all’incuria? Perché le amministrazioni non fanno nulla affinché turisti, visitatori, escursionisti, possano andarsene con un buon ricordo? Perché non prendersi cura della propria Terra, facendone anche una fonte di entrate per l’economia locale?

 

Pietro Labate

Guida Ambientale Escursionistica

Nella non Troppo Curata Tuscia…

 

 




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