ANNO 16 n° 276
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Black lives matter, settanta giovani in piazza contro il razzismo
Cartelli e striscioni di solidarietą alla comunitą afroamericana e contro le discriminazioni. ''E' un problema anche italiano''

VITERBO - Si sono dati appuntamento ieri in piazza della Repubblica e hanno dato vita a una manifestazione pacifica a sostegno del movimento ''Black lives matter'', nato dopo l'uccisione di George Floyd da parte di un agente di polizia a Minneapolis, negli Usa. In tutto circa settanta ragazzi, di Viterbo e provincia.

''Siamo in piazza per due ragioni – ha detto a viterbonews24 Bianca Piergentili, presidente della Consulta provinciale degli studenti – perché è giusto dimostrare la nostra solidarietà a chi protesta in America per vedere riconosciuti i propri diritti e perché non possiamo dirci che in Italia non esista il razzismo''.

Un giudizio condiviso anche da Omar Neffati: ''Siamo in piazza perché non si muore di razzismo solo negli Stati Uniti, ma anche in Italia. Succede ogni volta che c’è una discriminazione nei confronti degli afroitaliani, ogni volta che viene a mancare l’integrazione di coloro che come me sono già italiani, ma non vengono riconosciuti come tali''.

I manifestanti hanno esibito in piazza alcuni cartelli, sui quali si poteva leggere: ''il razzismo è una pandemia'', ''silence supports the oppressor''. E un grande striscione con lo slogan internazionale della protesta: ''black lives matter’'', letteralmente ''le vite dei neri contano''.

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