ANNO 16 n° 273
Bimbi contesi, la mamma della Tuscia alza il tiro
Decisa a dimostrare ''l'ingiustizia istituzionale'' subìta in tutte le sedi

VITERBO - Sarà un altro Natale amaro, il secondo, per Grazia (nome di fantasia) la mamma della Tuscia che sta lottando da due anni per riportare a casa i figli collocati presso il padre da settembre dello scorso anno, contro il quale la donna ha sporto denuncia per maltrattamenti di fronte ai minori, ed è in corso un procedimento penale. 

La mamma, che sostiene di essere vittima di una ingiustizia istituzionale come altre donne in Italia, è decisa a dimostrarlo in ogni sede. Al di là della battaglia legale che sta conducendo in tribunale, ha già bussato diverse porte dimostrare come il suo sia uno dei casi in cui si è creato una sorta di ''corto circuito'' tra i diversi soggetti che si sono occupati della vicenda, che le ha portato lontano i figli. E non si dà per vinta.

Del suo caso si stanno interessando anche alcune persone vicine al mondo cattolico locale e pare che sulla sua storia abbia posto l'attenzione anche qualche media nazionale tanto che non è escluso che finisca presto in tv.

Di certo Grazia non si dà per vinta: vuole i figli a casa quanto prima e intende percorrere ogni strada possibile.




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