ANNO 16 n° 272
Bilancio comunale, 'fatture mai pagate e contratti capestro'

VASANELLO - Lunedì 18 luglio si è svolto il Consiglio Comunale di Vasanello nel quale si è discusso il bilancio previsionale per i prossimi anni, il riconoscimento di debiti fuori bilancio, cioè fatture regolarmente protocollate, non solo mai pagate, ma nemmeno messe a bilancio per quasi un decennio ed il contratto capestro per l’illuminazione pubblica, sottoscritto dalla precedente amministrazione che in un anno è quasi raddoppiato.

A farne le spese sempre i soliti noti, i cittadini. Perché se da una parte si devono ripianare questi debiti, dall’altro a risentirne è proprio il bilancio previsionale soprattutto in settori fondamentali. Per l’anno 2023 infatti per gli “interventi alle persone a rischio di esclusione sociale” sono stati previsti appena 4.000 euro, per il sostegno alle “famiglie” 18.610 Euro, e per la “tutela della salute” 13.200 euro.

Non meglio per quei settori che potrebbero creare sviluppo come quelli relativi alla “Tutela e valorizzazione dei beni culturali e delle attività culturali”, nel 2023 sono previste spese per 33.350 euro, pari allo 0,22% del totale del bilancio, stessa cifra per il 2024; per il “Turismo” 8.648 euro, pari allo 0,058%, e non di meno per l’altro elemento di spicco del nostro territorio, “AGRICOLTURA”, investimento previsto nel 2023 di ben 1.000 euro, lo 0,007% del bilancio.

Questo potrebbe anche essere giustificato dalla crisi economica, dalla scarsità di fondi, se non fosse che nella stessa seduta si è discusso anche di altro, come delle fatture regolarmente protocollate tra il 2013 ed il 2017 per prestazioni regolarmente eseguite, ma mai pagate e mai messe in bilancio per un ammontare di circa 173.000, e che nessuno della giunta dell’amministrazione precedente in 10 anni si è sognato di pagare!

Ed infine, un contratto capestro con il fornitore dell’illuminazione pubblica, che dai circa 120.000 euro pattuiti per il primo anno, ora ne pretende 200.000, secondo le clausole contrattuali che né l’allora assessore competente che ha firmato il contratto, né chi ha controfirmato il contratto, l’allora sindaco, in qualità di responsabile del servizio finanziario, si sono accorti.

Ed invece di fare un mea culpa, in Consiglio si è assistito alla triste discussione in cui l’ex sindaco e l’ex assessore si rimpallavano le colpe e le responsabilità, in pieno stile di commedia all’italiana, che se è divertente al cinema, non si addice assolutamente in un’aula che dovrebbe rappresentare i cittadini di Vasanello.

La verità è che questo fatto è l’ennesima dimostrazione di come è stato governato il nostro Comune negli ultimi dieci anni, con fatture che spariscono dai bilanci per ricomparire un decennio più tardi, con contratti da centinaia di migliaia di euro firmati senza essere stati neppure letti. I due diretti interessati, invece di litigare come “du munelli” su chi ha bucato il pallone dopo 10 anni che ci giocavano insieme, dovrebbero avere la dignità ed il coraggio di ammettere i propri errori e le proprie responsabilità e dare le dimissioni dal Consiglio, anche perché dopo decenni che siedono su quei banchi, forse è giunta l’ora di lasciare spazio a persone nuove, che almeno si documentino su quello che firmano, soprattutto se lo fanno per nome e per conto dei propri compaesani.

Unione Civica Per Vasanello

Riceviamo e pubblichiamo

 




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