ANNO 16 n° 275
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Bilancio approvato,
poi tutti in vacanza
Dopo le polemiche il consiglio dà l'ok, ma non senza frecciate reciproche

VITERBO – E alla fine verrebbe da dire, verrebbe da chiedersi: tutto qui?Già, perché dopo tutto il rumore sollevato intorno alla convocazione del consiglio comunale per l’approvazione del bilancio, convocazione arrivata in zona Cesarini, a due giorni dalle elezioni, e in seguito alla diffida della Prefettura, il bilancio 2012 sì, è stato approvato. La messa è finita, andate  in pace. Diciotto sì, nove no, due astenuti, parecchi assenti. A margine, un paio d’ore di discussioni più o meno utili, molte delle quali ispirate dagli ultimi spiccioli della campagna elettorale. Ve le risparmiamo per carità di patria, registrando soltanto i nomi degli oratori.

Prima, l’assessore al Bilancio Maria Antonietta Russo ha letto il consuntivo, una serie quasi infinita di numeri. Poi se n’è andata – “impegni inderogabilI” – non assistendo alla discussione e al voto. E vabbe’. Il primo dell’opposizione a prendere la parola è stato Sergio Insogna, del quale vale la pena citare il richiamo morale ai colleghi consiglieri: “Questo voto è un passaggio che dobbiamo fare, anche se ho letto sui giornali di qualche consigliere che si lamentava per questa convocazione”. Dalla maggioranza la risposta arriva alla fine, dopo la sfilza di interventi di Innocenzi (Sel), Ricci (capogruppo del Pd, due volte), Treta (che poi se ne va e non vota), Fersini (due volte), Barbieri. Ecco, l’Udc si azzarda a fare una domanda sensata sulla voragine di piazza del Gesù e su quando (e se) verrà mai attappata. Dopo un po’ di melina, provano a rispondere prima il vicesindaco Buzzi e poi Marini in persona. Morale della favola: i tempi s’allungano, perché di mezzo ci sono i privati proprietari della cantina sfondata. Il sindaco, comunque, conferma di aver avviato azione di risarcimento nei confronti dell’azienda proprietaria del mezzo che spaccò tutto. Bene.

E siamo alle dichiarazioni di voto. Alvaro Ricci: “Ovviamente voterò no, perché non siamo riusciti ad avere risposte politiche alle nostre obiezioni, quelle obiezioni che ripeto da talmente tanto tempo da essermi venute a noia. I soldi del Plus? Siamo stati bravi, ma alla fine è la parte che ci spetta dei 50 milioni di euro destinati dall’Unione europea al Lazio”. Per la maggioranza Bennati annuncia il voto a favore, e Marcuccio Marcucci si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Considero la convocazione di questo consiglio illegittima, e lo dico da decano. Non si poteva approvare il bilancio senza i risultati della relativa commissione, né abbiamo avuto tempo per studiare i documenti. Perciò avevo chiesto che venisse annullato tutto”. Ce l’ha col presidente Gabbianelli, che però non gli risponde e si limita ad aprire le votazioni e raccomandarsi di inoltrare subito i risultati alla Prefettura, così stiamo tutti più tranquilli. Che si voti allora: maggioranza compatta, opposizione pure, assenze, e l’astensione di Barbieri (“Parlo anche a nome di Talotta, che è assente”). Bilancio approvato, legislatura chiusa. Meglio tardi che mai.




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