ANNO 16 n° 274
Bilancio, una schiarita
in maggioranza
Segnali positivi dopo la riunione di stasera. La mediazione del sindaco

 

VITERBO - Finalmente una schiarita sul bilancio. O così è sembrato al termine della riunione fiume di maggioranza che si è tenuta questa sera. Bocche cucite al termine del vertice, su espressa richiesta del sindaco Michelini, che ha chiesto di evitare dichiarazioni ai vari capigruppo. 'Parlerò solo io', ha detto loro Michelini, forse per non ripetere il balletto dei comunicati stampa (e delle relative polemiche) a cui si è assistito la scorsa settimana. Proprio la mediazione del sindaco avrebbe generato un effetto positivo sulla riunione odierna, preludio ad un accordo che potrebbe portare poi alla discussione e al voto del bilancio in consiglio comunale. 
Resta da vedere quale compromesso abbia convinto le varie anime della maggioranza (e soprattutto all'interno del Pd, dove si registravano le maggiori divisioni). Un aumento della pressione fiscale sembra comunque inevitabile a causa dei costi da sostenere per il crack Esattorie e dopo che, su alcuni crediti iscritti a bilancio dalla passata amministrazione, pende il dubbio sull'effettiva riscuotibilità e sui tempi. L'aumento dell'addizionale Irpef o della Tasi (che aveva fatto molto discutere all'interno del gruppo democratico) insieme alla tassa di soggiorno per i turisti restano le ipotesi più gettonate. Ma bisognerà aspettare le parole del sindaco e l'accordo definitivo.

VITERBO - Finalmente una schiarita sul bilancio. O così è sembrato al termine della riunione fiume di maggioranza che si è tenuta questa sera. Bocche cucite al termine del vertice, su espressa richiesta del sindaco Michelini, che ha chiesto di evitare dichiarazioni ai vari capigruppo.

''Parlerò solo io'', ha detto loro Michelini, forse per non ripetere il balletto dei comunicati stampa (e delle relative polemiche) a cui si è assistito la scorsa settimana. Proprio la mediazione del sindaco avrebbe generato un effetto positivo sulla riunione odierna, preludio ad un accordo che potrebbe portare poi alla discussione e al voto del bilancio in consiglio comunale. Resta da vedere quale compromesso abbia convinto le varie anime della maggioranza (e soprattutto all'interno del Pd, dove si registravano le maggiori divisioni). Un aumento della pressione fiscale sembra comunque inevitabile a causa dei costi da sostenere per il crack Esattorie e dopo che, su alcuni crediti iscritti a bilancio dalla passata amministrazione, pende il dubbio sull'effettiva riscuotibilità e sui tempi. L'aumento dell'addizionale Irpef o della Tasi (che aveva fatto molto discutere all'interno del gruppo democratico) insieme alla tassa di soggiorno per i turisti restano le ipotesi più gettonate. Ma bisognerà aspettare le parole del sindaco e l'accordo definitivo.




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