ANNO 16 n° 274
Foto precedente
Bilancio, a lunedì per un altro giro di giostra
Convocate altre due assisi del parlamentino di Palazzo dei Priori

VITERBO – (aml) Sì, no. Forse. Per tutta la seduta di ieri si sono succedute ipotesi sulla durata del consiglio comunale. Si prosegue in notturna per chiudere la tornata sul bilancio. No, contrordine. Forse si termina alle 20 e i lavori riprenderanno la prossima settimana. Intorno alle 19 la decisione definitiva: convocate due sedute, lunedì 8 maggio in prima convocazione e martedì in seconda.

E il prima e dopo ha caratterizzato anche la giornata di ieri. Prima le domande, poi le risposte. Non si tratta di un gioco a quiz ma il filo conduttore dell'assise comunale. In mattinata ogni consigliere ha esposto tutte le domande che intendeva porre ai vari assessori in merito alle relazioni presentate, nel pomeriggio poi gli esponenti della giunta con i foglietti su cui si erano appuntati le varie istanze rispondevano. Una modalità di lavori un po' confusionaria che ha costretto il pubblico a una gimkana mnemonica per districarsi tra gli accadimenti mattutini e quelli pomeridiani.

Tra gli interventi dei consiglieri in maggioranza Marco Volpi (Pd) ha evidenziato la scarsa attenzione alle sue proposte. ''Ho chiesto piccole cose, non ruote panoramiche, ma le necessità segnalatemi dai cittadini. Mi sembra che manchi l'organizzazione dei lavori''.

Filippo Rossi (Viva Viterbo) non pone domande agli assessori ma declama il suo pensiero sul ruolo della politica. ''Inseguire la parcellizzazione degli interventi, quello che io definisco il piccolo cabotaggio è il ripudio totale del fare politica. Il ruolo della politica non è fare l'amministrazione di un condominio, rifiuto l'idea che siccome dobbiamo aggiustare le strade non possiamo pensare alla costruzione del futuro. Il motivo degli emendamenti di Viva Viterbo è che, al di là del rincorrere il presente, non vedo tentativo di scrittura di un romanzo collettivo che dal mio punto di vista è l'unica cosa che un bilancio dovrebbe fare. Non mi sembra che questa volontà ci sia''.

Sulla mancanza di idea di città si forma quasi un ticket Rossi-Santucci. Il consigliere di FondAzione infatti rimarca: ''Ha ragione Rossi, non vedo la vostra visione di città. Siamo di fronte a bilancio confusionario, pasticciato frutto di spinte e controspinte che disegna due idee di città''. Ma Santucci pone l'accento anche sul fatto che a Viterbo la gente non si sente più sicura. E porta l'esempio di Prato giardino diventato ''piazza di spaccio di droga, alle 15 apre il negozio. Non può essere zona franca, dobbiamo riprendere il controllo della città'' dichiara rivolto al sindaco. Senza dimenticare il problema emergenziale dei rifiuti, con riferimento specifico alle isole di prossimità nelle zone C ''costrette a vivere tra una muraglia di immondizia''.

Focus sul sociale invece per Gianluca De Dominicis (M5s) che stigmatizza come ''nel raffronto tra il preventivo di spese dello scorso anno e quello odierno nel settore dei servizi sociali, il più importante, manca all'appello quasi un milione e mezzo di euro. Contesto il taglio di spesa per il sociale, su cui annuncio battaglia''. Inoltre rimarca come ''a Barelli di fatto è stato azzerato il suo assessorato e le disponibilità economiche per fare interventi sul turismo''.

E se in mattinata la filippica di Rossi non aveva fatto registrare repliche, nel pomeriggio ci ha pensato Chiara Frontini (Viterbo 2020) a controbattere duramente. ''Non accettiamo lezioni da chi per anni si è preso gioco del consiglio comunale lanciando Pokémon e disertando le sedute. Non accettiamo lezioni sul 'romanzo collettivo' di città da chi l'unico romanzo che ha scritto in questi quattro anni è una parodia della Metamorfosi di Kafka. Non accettiamo lezioni da chi per 4 anni ha condiviso anche le scelte più scellerate dell'amministrazione Michelini e ora le rinnega''.

Prossime puntate lunedì alle 9.30, che essendo in prima convocazione probabilmente non andrà in onda, e martedì 9 in seconda, stessa ora. 




Facebook Twitter Rss