ANNO 16 n° 274
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Biglietti omaggio,
Marini e Santucci favorevoli alla spending review della Viterbese

di Domenico Savino

''La decisione della Viterbese di bloccare i biglietti omaggio ai politici mi trova d’accordo da un punto di vista etico. In tutti i casi non mi tocca più di tanto perché quest’anno, come del resto ho fatto nelle stagioni passate, la società sa già quali sono le mie intenzioni: acquistare l’abbonamento per seguire le partita in casa della Viterbese''. La spending review che ha adottato la massima espressione della squadra di calcio cittadina piace anche al sindaco Giulio Marini che non ha mai nascosto la propria passione per i colori gialloblù.

Quando vinse le elezioni nel 2008 festeggiò in piazza del Plebiscito indossando una felpa gialla con la scritta Viterbese e l’effigie del leone. Lo scorso campionato non si è perso neanche una gara allo stadio Rocchi: primo cittadino e grande appassionato di calcio in tribuna si agita, urla e sbraccia per le gesta dei suoi ''leoni''. Qualche anno fa in seguito ad una rete segnata contro il Monterotondo da Fabio Fapperdue (capitano in pectore della Viterbese per il prossimo campionato) si è anche commosso.

''Dal momento che non fumo è l’unico vizio che ho – continua il Marini – quello di seguire costantemente le vicende della squadra di calcio della mia città. Sono anche convinto che tra tutti i politici che la domenica si recano allo stadio Rocchi non ci siano i cosiddetti ''portoghesi'', anzi sono sicuro che i miei colleghi, sia esponenti di maggioranza che di opposizione, paghino regolarmente il biglietto per assistere alla partita. Ed è giusto che sia così: per assistere ad uno spettacolo di qualunque tipo bisogna pagare un tagliando di ingresso''.

Marini da buon tifoso domenica sia sta già organizzando per andare a Piancastagnaio a seguire dal vivo il primo impegno ufficiale dei gialloblù allenati da Massimiliano Farris che sono impegnati nel secondo turno di Coppa Italia contro la Pianese. E ovviamente, da buon tifoso, pagherà il biglietto. 

Anche l’assessore provinciale ai lavori pubblici Gianmaria Santucci si dice totalmente d’accordo con la decisione della Viterbese calcio di abolire i biglietti omaggio: ''Premesso che non ho mai usufruito di biglietti donati dalla dirigenza della Viterbese – ha dichiarato – sono favorevole alla scelta di questa società. Io ho sempre fatto l’abbonamento e lo scorso anno, non avendo sottoscritto la tessera, ho pagato il biglietto. Credo che sia giusto dover pagare per assistere ad uno spettacolo qualunque esso sia, anche se si tratta di calcio. Io l’ho sempre fatto o comunque ho lasciato un contributo. E’ antipatico vedere all’ingresso degli stadi persone che fanno la fila e altre che riescono ad entrare sfruttando questa scappatoia''. Santucci rivela che fin dallo scorso anno sotto la presidenza Fiaschetti questa società si è attivata per limitare l’uso dei biglietti omaggio.

Intanto la Viterbese ha fatto sapere attraverso un comunicatro che la ''decisione di abolire tessere e biglietti omaggio riservati a categorie privilegiate e non è in linea con le politiche di rigore tese ad ottimizzare le risorse economiche a disposizione della società stessa''.

''Si puntualizza - continua il testo - inoltre che nell'ambito dell'applicazione di questa procedura non è stata coinvolta la sola categoria riconducibile alla politica ma tutte quelle non facenti parte dell'ambito sportivo e/o societario. Si esprime altresì particolare apprezzamento e gratitudine agli amministratori che nelle passate stagioni hanno assiduamente e continuativamente supportato dagli spalti la Viterbese Calcio, sottoscrivendo puntualmente l'abbonamento a prezzo pieno''.




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