ANNO 16 n° 267
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Belcolle si rifā il look: fiori e restyling, ma i parcheggi? Impresa titanica
Quando l'estetica supera i bisogni

VITERBO - L’ospedale di Belcolle sta cambiando volto. Un restyling che non passa inosservato: idee di aiuole curate, fioriere, un piazzale rinnovato e un’estetica che trasmette ordine e accoglienza. Un segnale positivo per un presidio sanitario che rappresenta un punto di riferimento per tutta la Tuscia. Eppure, tra i cittadini e gli utenti abituali della struttura, si alza una voce unanime: “Ma i parcheggi?”

Chiunque abbia avuto necessità di recarsi a Belcolle, sia per una visita specialistica, un controllo o per assistere un familiare ricoverato, conosce bene il problema: trovare un posto auto è spesso un’impresa titanica. Il numero di stalli disponibili è insufficiente, e nelle ore di punta la situazione diventa caotica. La corsa al parcheggio si trasforma in una lotta contro il tempo, con auto in sosta selvaggia, manovre azzardate e tanta frustrazione.

Se il miglioramento dell’estetica è un passo avanti per rendere l’ospedale un luogo più accogliente, è lecito chiedersi se questo debba avvenire a scapito delle esigenze primarie di chi lo frequenta. La bellezza di un fiore all’ingresso può essere rassicurante, ma non risolve il disagio di un paziente che deve percorrere centinaia di metri per raggiungere il reparto, magari con difficoltà motorie.

Il problema non è nuovo e la richiesta di una soluzione è ormai cronica. Potenziare le aree di sosta, prevedere zone dedicate ai disabili più accessibili e un’organizzazione più efficiente del traffico interno sono interventi tanto urgenti quanto il restyling estetico.

Belcolle sta cambiando, ma la speranza è che il cambiamento vada incontro prima di tutto ai bisogni reali di chi lo vive ogni giorno. Perché un fiore può abbellire, ma un parcheggio accessibile può fare la differenza.




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