


VITERBO - La giunta regionale ha approvato un finanziamento di 3,5 milioni di euro a favore della Asl di Viterbo per la realizzazione a Belcolle di una nuova sede del Servizio psichiatrico, in un blocco annesso al Pronto soccorso.
E’ quanto prevede una delibera approvata nei giorni scorsi che ripartisce una somma di oltre 14 milioni di euro per interventi di edilizia sanitaria nelle aziende sanitarie e ospedaliere del Lazio. Interventi - spiega il documento - che sono in linea anche con le indicazioni contenute nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
Il progetto della nuova sede dell’Spdc (Servizio psichiatrico diagnosi e cura) era stato presentato dalla Asl di Viterbo nei mesi scorsi. Prevede la realizzazione di una struttura con 16 posti letto, così come richiesto da un decreto commissariale del 2019. Numero che però finora non è mai stato possibile attivare. ''Stante l’assetto epidemiologico della malattia psichiatrica e in presenza di vincoli strutturali, tutt’ora esistenti e recentemente acuiti dall’emergenza Covid, si rende necessario realizzare una nuova struttura connessa al’ospedale di Belcolle'', spiega ora la Asl.
L’edificio destinato ad accogliere il Servizio psichiatrico verrà costruito con architettura semicircolare all’altezza del III piano del Blocco C. Sono previsti due accessi: un ingresso dall’interno del blocco principale dell’ospedale, dedicato prevalentemente a pazienti provenienti da pronto soccorso, e un accesso diretto alla struttura, con percorso esterno.
Il nuovo edificio sarà diviso in due strutture. La prima, di ricovero e assistenza residenziale, sarà organizzata con otto camere di degenza da due posti letto per stanza, una infermeria e a disposizione dei pazienti un locale per la consumazione di pasti e per attività di relax. La seconda, invece, sarà dedicata ai servizi, alla gestione e all’assistenza diurna.
E poi ci saranno due stanze dedicate al day hospital, uno spazio per le attività di riabilitazione e di terapia di gruppo e, infine, un locale destinato ai colloqui individuali con i pazienti, nonché alla informazione e formazione di caregiver. E’ prevista, infine, la presenza di ampie aree verdi protette esterne.