ANNO 16 n° 274
Foto successiva
Beffa per chi non ha presentato l'Isee
In quarta commissione emerge la possibilitą di rivedere le fasce di reddito

VITERBO - 600 famiglie su 1200 non hanno presentato il modello Isee e scoppia un'altra grana. Questione mense, si cerca di navigare verso una soluzione ma la confusione è alta.

Giornata di audizione dei rappresentanti dei genitori e spunta fuori l'ennesimo problema. Riguarda proprio chi non ha presentato il modello. Si tratta di quelle famiglie che secondo una tabella di simulazione che gli è stata fornita nelle scuole, e redatta dal Comune, hanno visto di essere in massima fascia e quindi hanno deciso di non presentare Isee. Peccato che dalla discussione emerge che le fasce sono ancora modificabili.

''La sensazione dei genitori è che la manovra sulle mense abbia poco a che fare con la giustizia sociale, facendo pagare di più a chi ha di più. Piuttosto è diffusa la convinzione che si tratti di un'azione per generare un risparmio nelle casse comunali', questa la frase di Chiara Frontini che getta benzina sul fuoco.

Ma rassicura Delli Iaconi: ''Vogliamo solo distribuire in modo più equo il costo del servizio. In bilancio abbiamo messo gli stessi soldi dello scorso anno. I genitori hanno condiviso questa differenzazione dele tariffe''. Conferma Moricoli: ''In bilancio abbiamo messo più soldi che in passato, quindi non vogliamo affatto fare cassa''.

Intanto metà dei viterbesi non hanno ancora presentato il modello Isee, c'è tempo fino al 15 novembre, e per loro sarà applicata la tariffa massima di 5 euro. Questo per Moricoli è importante perché rende possibile abbassare i costi per le fasce di reddito più basse.

Tiene banco anche il tema ''dello straniero'. Lo tira fuori dal cilindro Paolo Simoni che propone di far pagare la massima tariffa ai bambini non residenti a Viterbo. Ci si chiede quanti sono e vola un numero: il 30% del totale. C'è perplessità e Tofani propone di non farsi dare i soldi dalle famiglie ma un contributo di solidarietà dai Comuni di appartenenza.

Fino al 31 dicembre le tariffe restano quelle dello scorso anno, dal primo gennaio dovrebbero scattare le nuove, approvate ad agosto in fase di bilancio. Anche se l'amministrazione continua a pensare modifiche in corso. ''Si rischia di creare sempre più confusione. Non diamo una bella idea del Comune che nel giro di pochi mesi ha cambiato idea più volte. Rinviamo le nuove tariffe ad anno nuovo''.




Facebook Twitter Rss