

VITERBO – “E' l'ora dell'acqua pubblica – afferma Bengasi Battisti, del coordinamento nazionale enti locali per l'acqua pubblica - basta con la Talete i suoi costi, la sua partitocrazia e il suo balletto di poltrone. La profonda crisi della gestione Talete è nella sua forma societaria privatistica e clientelare .
Il cambio dei vertici senza l'applicazione – continua - dell'esito referendario non può essere presentata come soluzione. La tutela dei beni comuni si afferma con la conclusione della esperienza privatistica e partitocratico.”
Nella sua dichiarazione Battiti continua e chiede l’“applicazione della legge di iniziativa popolare approvata all'unanimità dal consiglio regionale del Lazio nel 2014 e rimasta inspiegabilmente nel cassetto.”
Battisti, inoltre chiede al Presidente Nocchi, governatore delle acque del Viterbese, di convocare “un'assemblea per permettere ai Sindaci, quali espressione di Comunità fondate sul bene comune, di chiudere la triste pagina Talete e ridare speranza con una nuova gestione pubblica e partecipata.”