ANNO 16 n° 265
Bassano Romano, Carlo Leoni querela di nuovo il Comune: “Residenza tolta senza motivo”
L’associazione A.C.D.C.: “Atto ingiusto verso lui e la madre 94enne, violati i diritti fondamentali”

BASSANO ROMANO - L’associazione A.C.D.C. fa sapere che Carlo Leoni ha querelato di nuovo il Comune di Bassano Romano per aver inspiegabilmente ritolto la residenza a lui e a sua madre, signora disabile in sedia a rotelle che oggi il 10 dicembre compie il novantaquattresimo compleanno sulla Terra e che puta caso è anche la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Uomo e degli Animali, anniversario della nascita della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo!!!

Un’ atto ingiusto che ha già provocato il dover comprare i farmaci senza esenzione e che fa prospettare ulteriori pagamenti per visite in strutture e/o con medici privati, etc etc.. Il signor Carlo e le persone che seguono la vicenda sono amareggiati e si chiedono il motivo di questo accanimento sulla coppia di cittadini residenti da circa 20 anni nello stesso luogo. Il Comune continua a procedere con i vizi di forma.

L’associazione e Carlo Leoni ricordano l’art. 11 del regolamento anagrafico (d.p.r. 223/1989) che dispone che “La cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente viene effettuata…quando, a seguito di ripetuti accertamenti opportunamente intervallati, la persona sia risultata irreperibile” e la circolare dell’ISTAT n. 21 del 5 aprile 1990 che chiarisce ulteriormente che “le cancellazioni per irreperibilità dei cittadini italiani o stranieri devono essere effettuate quando sia stata accertata la irreperibilità al loro indirizzo da almeno un anno e non si conosca l’attuale loro dimora abituale”, accertamenti che il Comune non ha fatto né la prima e né la seconda volta.

Inoltre, il Comune ad oggi non ha fatto sapere nulla sull'istanza urgente di annullamento della cancellazione della residenza in via di autotutela amministrativa presentata dal figlio Carlo il giorno 22 novembre 2025.

L’anagrafe esegue atti palesemente contro le norme vigenti delle leggi e dei trattati internazionali, solo per citarne alcune:

1. Articolo 13. Diritto di libertà di movimento della Dichiarazione dei diritti umani “Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato”;

2. Articolo 12 del Patto internazionale sui diritti civili e politici (1966) “Ogni individuo che si trovi legalmente nel territorio di uno Stato ha diritto alla libertà di movimento e alla libertà di scelta della residenza in quel territorio”;

3. Articolo 45. Libertà di circolazione e di soggiorno della Carta dei diritti fondamentali dell’unione europea “Ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri”

Lo stesso Comune dimostra di non sapere leggere nemmeno i documenti da lui redatti: dal documento dell’anagrafe che attestava la prima rimozione della residenza si legge che “Si rappresenta quindi che l'ufficio anagrafe ha seguito la procedura prevista dalla normativa e ha adottato tutti i provvedimenti del proprio ufficio anche a tutela del cittadino”. Ma veramente il Comune ha inteso ciò che ha scritto e ha adottato tutti i provvedimenti a tutela del cittadino? No!!! E nemmeno questa seconda volta! Nonostante la prima vittoria di Carlo e della signora dal prefetto, il Comune continua a tirare diritto verso una voluta cancellazione anagrafica. Per quale motivo? Il 'diritto alla residenza' è un concetto giuridico fondamentale, riconosciuto e tutelato sia a livello nazionale che internazionale, e comunitario, per tale motivo noi dell’associazione continueremo a vigilare su questa vicenda di violazione del diritto umano con lo scopo di ridare al più presto la residenza ai due cittadini prima di creargli ulteriori disagi!!!

 

Associazione A.C.D.C.

Presidente Carlo Leoni




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