ANNO 16 n° 274
Basket: Stella Azzurra vittoria di volontà (64-57)
Superata senza grossi affanni Cagliari, buona la prova del neo arrivo Caula

ILCO STELLA AZZURRA VITERBO - SU STENTU PIRATES CAGLIARI 64 - 57 (15-11, 33-30, 49-39)

ILCO VITERBO: Rossetti 9, Ottocento 15, Lucarini ne, Basili 5, Toselli 5, Giganti 18, Rogani 8, Caula, Ripamonti ne, Benincasa 4. Coach: Pasqualini. 

PIRATES CAGLIARI: Graviano 11, Biggio 2, Musiu 12, Locci 3, Piano 2, Villani 7, Cuccu 8, Angius 4, Passaretti 2, Chessa 6. Coach: Sassaro.

ARBITRI: Valleriani e Galassi

NOTE: progressione 15-11, 18-19, 16-9, 15-18; tiri da 2: Vt 24 su 47, Ca 19 su 38; tiri da 3: Vt 2 su 10, Ca 4 su 19; tiri liberi Vt 10 su 19, Ca 7 su 21; rimbalzi: Vt 44 (31 dif, 13 off), Ca 23 (18 dif, 5 off). Uscito per 5 falli Toselli.

VITERBO - Due punti in saccoccia e la Stella Azzurra può guardare con un pizzico di fiducia in più al futuro. Vittoria di volontà prima che di gioco, anzi a dire la verità figlia di una prestazione poco lucida ma sufficiente a tenere a bada le velleità di un Cagliari molto più pasticcione. Brutto match, condito da errori, imprecisioni, ingenuità anche grossolane. Viterbo è sempre avanti (fatta eccezione per l'iniziale 0-2 a favore degli ospiti) e questo testimonia di un sostanziale predominio della formazione di casa, sancito soprattutto dal numero di rimbalzi catturati: ben 44 a fronte del misero bottino di 23 messo a referto dai sardi.

E proprio sulla conquista di tanti palloni ricacciati dal ferro, la Ilco costruisce con merito il successo. Anche se non possono essere sottaciute le difficoltà nel costruire gioco: manovra poco fluida, qualche personalismo di troppo e una generale  imprecisione al tiro impediscono al team di coach Pasqualini di chiudere i conti ben prima della canonica sirena finale. Anche se la sensazione generalizzata è che Cagliari avesse ben poche armi per cercare di invertire una rotta già tracciata sin dalle prime battute. In una giornata non certo da incorniciare, va comunque segnalato la buona prova del play Caula, all'esordio in maglia biancoceleste.

L'argentino si ritaglia poco meno di 19 minuti mostrando di aver già acquisito una sufficiente e incisiva presenza nei meccanismi di gioco. D'accordo, un match non può e non deve far testo ma l'impressione è che il ragazzo possa tornare assai utile alla causa viterbese. Sugli scudi Ottocento (al quale va la valutazione più elevata con 18), Rogani e Giganti (miglior realizzatore con 18 punti nel carniere); in ombra invece Toselli stavolta incapace di incidere soprattutto in fase realizzativa.

Il match fila senza troppi sussulti: Viterbo sin dal primo quarto riesce a scavare un piccolo solco di 4 - 6 punti che Cagliari nonostante gli sforzi non riesce mai a ricucire, anche perché oltre che soccombere sui rimbalzi i ragazzi di coach Sassaro si mostrano estremamente imprecisi dalla lunetta: nel primo quarto un inguardabile 2 su 9, per chiudere con un miserevole 7 su 21. La Ilco resta stabilmente col muso davanti: +4 alla prima sirena (15-11), + 3 (33-30) all'intervallo lungo. Il terzo quarto è il migliore della squadra di casa che riesce a toccare anche un vantaggio di 10 punti (40 - 30) dopo un paio di minuti di gioco.

E' soprattutto Rogani in questa fase a dettare legge con un bel filotto di rimbalzi sia difensivi che offensivi. Giganti fa la sua parte, Ottocento forse esagera nel portare palla ma è sempre positivo. Si chiude con un margine ancora di 10 lunghezze che permette di affrontare con sufficiente tranquillità gli ultimi 10'. Cagliari getta nella mischia le residue energie, la Ilco resiste bene ai confusi assalti ospiti e mette praticamente il sigillo con una bomba di Basili a -4'35' dalla sirena che dà ai suoi il 56-47. Il resto non fa storia se non per le statistiche conclusive.

Il girone di ritorno comincia nel migliore dei modi, ma adesso è il momento di ingranare una marcia decisamente superiore e più autoritaria soprattutto in trasferta. Le chances per centrare l'obiettivo dei playoff ci sono e vanno adeguatamente sfruttate.




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