ANNO 16 n° 273
Foto precedente
Foto successiva
Basket: che terribile beffa per la Stella Azzurra
Sconfitta all'overtime contro Palestrina (85-86); viterbesi fuori a testa alta

di Domenico Savino

ILCO VITERBO – CITY SEEING PALESTRINA 85 – 86 (dts) (17-23, 38-47, 58-61, 76-76)

Ilco Stella Azzurra Viterbo: Rossetti 6, Ottocento 29, Basili 14, Toselli 11, Giganti 13, Rogani 4, Caula 4, Meroi ne, Ripamonti ne, Benincasa 4. Coach: Pasqualini

City Seeing Palestrina: Baroni 9, Braghese 1, Perna 9, Cara 14, Molinari 15, Omoregie 6, Nozzolillo 6, Brenda 11, De Gregorio 4, Arioli 11. Coach: Longano

Arbitri: Galassi e Ferretti

Note spettatori 700circa. In tribuna a vedere a sostenere la Stella Azzurra c’era la Viterbese rappresentata dal tecnico Massimiliano Farris e da tutti i giocatori

VITERBO – Dal paradiso all’inferno nel brevissimo volgere di cinque secondi. La Ilco Stella Azzurra Viterbo esce dai play off di DNC battuta all’overtime da Palestrina 85-86. E’ amarissimo l’epilogo di gara due. Un match giocato con un cuore grande così dagli uomini di Pippo Pasqualini che escono a testa altissima dalla serie di semifinale. Succede che Marco Ottocento di gran lunga il migliore dei suoi (con 29 punti realizzati) a cinque secondi dalla fine infili il canestro che vale il vantaggio di due punti facendo esplodere il Palamalè. Il tabellone segna 85-83 per Viterbo. Ma Palestrina trova l’azione della vita e con Brenda piazza una transizione velocissima che gli consente di bucare la retina e prendersi il fallo con annesso tiro libero aggiuntivo. Brenda non trema e infila il punto della vittoria a cronometro ormai azzerato.

Che beffa, che terribile beffa. La Stella Azzurra esce a testa altissima perdendo due gare consecutive per un misero, schifoso punto. Palestrina è squadra tostissima, mette spesso in crisi Viterbo con una difesa aggressiva , al limite (e talvolta anche oltre) del lecito, ma appena i romani prendono fiato i padroni di casa ritornano prepotentemente in partita.

Dal baratro del -17 a metà del secondo quarto (24-41), Viterbo risale fino a chiudere a -5 all’intervallo lungo. La risalita permette di arrivare agli ultimi 10’ regolamentari  con un misero -3 subito pareggiato da una bomba di Basili. Pasqualini non ha alternative nel settore dei piccoli: Rossetti è in panca con il braccio destro al collo. La spalla gli fuoriesce per un intervento da killer di Omoregie durante il secondo quarto. Caula, Ottocento e Basili si sobbarcano un lavoro durissimo, ma tengono botta. L’ultima frazione si chiude sul 76-76 con Basili che manca il tiro della vittoria ad una manciata di secondi dalla sirena finale. Si va così all’overtime con l’esito già descritto e terribilmente amaro.  

La Stella esce a testa altissima dalla doppia sfida che l’ha vista soccombere ma sempre e solo di un punto. Il pubblico calorosissimo ha comunque applaudito la prova della Ilco. Adesso c’è rabbia, tanta rabbia per un finale che dimostra la crudeltà di questo sport.  Ma allo stesso modo la consapevolezza di aver combattuto contro un ottimo avversario alla pari e di aver creato un gruppo di ferro in grado di giocarsela contro chiunque. E soprattutto di aver riportato il pubblico di Viterbo al Palamalè in massa. Forse questo è l’orgoglio più grande.

Facebook Twitter Rss