ANNO 16 n° 275
Bartoletti in merito all'aeroporto
''I meriti? Tutti per voi''

Da Giovanni Bartoletti, Tuscia Vola, riceviamo e pubblichiamo

VITERBO - Ci sono politici viterbesi che erano già grandi quando Fonzie, Pozzie e Ricky Cunningham erano dei giovanotti, e che tra terme, Cassia e ferrovia ci hanno bucato i timpani, e non solo, fin da quando le campagne elettorali si facevano a suon di megafoni e comizi. Ora che a posto del PCI c'é il PC, nulla è cambiato: sempre loro con qualche ruga e capello bianco in più. Anche il 'big bang' democristiano ha originato nuove galassie ma le stelle sono rimaste le stesse. Facciamo la Cassia, dice uno, no meglio la ferrovia dice l'altro: una storiella tragicomica che va avanti da oltre trent'anni. Ma per ora le opere virtuali di collegamento con Roma di buono hanno prodotto solo una marea di voti.

Ma veniamo ad oggi. Ad un certo punto Viterbo scopre la sua vena aeronautica. Il Ministro comunista comunica che si decollerà dalla città dei Papi, il suo successore anticomunista ratifica tali scelte. Poi una serie di montagne russe alternano dubbi a certezze sulla realizzazione dello scalo. Il novanta per cento dei Viterbesi vogliono volare, ma come accade sovente al ristorante, a lamentarsi sono solo coloro che hanno mangiato male. Così anche da noi a leggere certe notizie ci viene quasi da chiedere asilo politico all'ex concorrente ciociara, dove tutti hanno remato in direzione aeroporto, nonostante l'ipotesi che lo prevedeva era basta su presupposti assurdi.

Ora, invece, che gli Aeroporti di Roma hanno messo finalmente la loro posta economica; ora che Alitalia ha dichiarato guerra alle low cost a Fiumicino confermando la Tuscia come sede per i concorrenti spietati; ora che la Polverini sembra stia sollevando un polverone per fare decollare la Tuscia; ora che il super ministro dell'economia e dei trasposti del PD e del PDL ha annunciato che per l'aeroportualità si atterrà al documento elaborato dalla KPMG che prevede lo scalo di Viterbo tra le priorità del settore; ora che siamo ad un passo tra il progresso ed il regresso perché non uniamo le forze, nell'ultimo sforzo, e tutt'insieme proviamo a dare a Viterbo qualcosa di concreto? Forse poi, contestualmente o successivamente, anche le trentennali promesse potrebbero avverarsi, ed i meriti, non preoccupatevene, saranno tutti per voi.

Tuscia Vola, Giovanni Bartoletti

 

 

 




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