


VITERBO - Il Lazio cresce più della media nazionale e si prepara a una nuova manovra economica orientata al sostegno di famiglie e imprese. È quanto sottolinea Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio e componente della Commissione Bilancio, commentando i dati diffusi dalla Banca d’Italia relativi al primo semestre del 2026, che indicano per la regione un incremento del Pil pari all’1%.
«Un segnale incoraggiante che certifica il ruolo strategico degli investimenti pubblici nello sviluppo del territorio e conferma soprattutto la solidità del sistema economico laziale e del tessuto produttivo regionale», dichiara Sabatini. Secondo l’esponente di FdI, i risultati raggiunti sono anche il frutto del lavoro portato avanti dalla Giunta guidata dal presidente Francesco Rocca, che in questi anni ha sostenuto le imprese e la competitività del territorio.
Sabatini richiama in particolare le politiche regionali che, secondo la sua valutazione, hanno contribuito alla riduzione del debito e all’incremento della capacità di investimento. Risultati sui quali la maggioranza di centrodestra intende fare leva in vista della prossima manovra economica, che sarà presentata e discussa nelle prossime settimane.
«Insieme al presidente Francesco Rocca, all’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, all’assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli e a tutta la maggioranza di centrodestra, ci accingiamo a presentare e discutere una manovra economica che punterà, anche quest’anno, sulla riduzione della pressione fiscale e sul sostegno alla crescita», afferma il capogruppo regionale.
Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento delle opportunità di sviluppo e le politiche di sostegno al reddito, con l’obiettivo di alleggerire il peso dell’inflazione su famiglie e imprese.
«Lavoriamo per un Lazio sempre più solido e competitivo, investendo sulle maggiori opportunità di sviluppo e su politiche di sostegno al reddito in grado di ridurre sempre di più il peso dell’inflazione sulle famiglie e le aziende», conclude Sabatini.