ANNO 16 n° 272
Bandiera Russa in uno stabilimento di Montalto di Castro
Il titolare: ''E’ stato un errore, la bandiera non aveva nessun scopo politico''

MONTALTO DI CASTRO - Un bar, sulle spiagge di Montalto di Castro, ha esposto la bandiera russa fuori dal suo stabilimento. A lamentarsi dell’accaduto una signora che ha chiesto più volte di togliere la bandiera, per via del conflitto in atto tra la Russia e l’Ucraina, dichiarando che sia moralmente e dignitosamente ingiusto tenere issata la bandiera del “paese del terrorista”, per tutte quelle persone che soffrono per via della guerra.

La signora, di origini ucraine, ha raccontato che: “Ho chiesto di togliere la bandiera perché mi ha fatto male vederla li, come se non fosse qualcosa di importante. Moltissime persone e bambini stanno morendo per colpa di questa guerra e non mi sembra giusto tenere li quella bandiera. Con il titolare dello stabilimento abbiamo avuto una conversazione civile e lui ha provveduto ad abbassare la bandiera, ma bisogna stare più attenti a queste cose”.

Alle richieste della donna di togliere la bandiera il titolare avrebbe risposto che non gli importava né della Russia né dell’Ucraina, ma ha provveduto ad abbassare e rimuovere la bandiera.

“La bandiera della Russia è stata messa per errore – dichiara il titolare dello stabilimento – chi ha issato le bandiere non se n’è neanche accorto. Quando la signora è venuta a lamentarsi con noi, la bandiera dopo mezz’ora è stata tolta. La signora ha fatto una polemica per me un po' senza senso. Quelle bandiere non sono li per una questione politica, assolutamente, servono solo per fare pubblicità”.

“Sicuramente la signora si è sentita offesa dall’accaduto – continua il titolare – ma abbiamo provveduto a toglierla dopo mezz'ora, ma non per una questione politica, perché sennò avrei dovuto togliere tutte le bandiere presenti. Non c’è una legge che mi impedisce di issare la bandiera Russa, ma è stato un semplice errore. Io sono il primo che l’anno scorso ho messo per tutto l’anno la bandiera dell’Ucraina, perché io sono contro tutte le guerre. Voglio ribadire che queste bandiere non hanno nessun scopo politico”.




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