

VITERBO - Dal comitato per il NO di Viterbo riceviamo e pubblichiamo.
Il Presidente della Repubblica deve emanare il decreto di indizione del referendum, in accordo con il presidente del Consiglio, entro sessanta giorni dalla comunicazione della decisione della Cassazione. Dall’8 di agosto, data in cui quest’ultima si è pronunciata sulla legittimità delle richieste, si arriva così alla scadenza del 7 di ottobre.
Inoltre, deve essere fissata la data del voto del referendum,tra il cinquantesimo ed il settantesimo giorno dalla data del decreto di indizione del decreto stesso, che sembrerebbe essere una domenica tra il 26 novembre e il 16 dicembre. Questi naturalmente sono i tempi massimi e non è detto essere sfruttati per intero. Fatto sta, che ad oggi, del referendum sulla modifica della Costituzione se ne parla sempre di meno, forse perché il suo esito non è poi così scontato.
Quello che invece appare chiaro è l’opera di sensibilizzazione e di informazione che Comitato per il No alla modifica della Costituzione di Viterbo e provincia attua sulla popolazione. Come tutti i fine settimana, saremo a Viterbo, in piazza del Sacrario (largo Coin) venerdì 9 e sabato 10, dalle ore 17 alle 20, per ribadire il nostro impegno contro chi vuole espropriare la sovranità del popolo e consegnarla a una minoranza parlamentare.
Comitato per il No di Viterbo e provincia