


BAGNOREGIO - Promozione del territorio e delle tradizioni ad esso legate, amore per la storia e vanto per le proprie celebrazioni religiose sono i punti cardine del lavoro svolto dal primo cittadino Luca Profili su Bagnoregio: dopo un progetto di divulgazione della vocazione spirituale della cittadina, l’operato del Sindaco ha accolto i riflettori della Rai, che saranno puntati domani sulla messa in onore di San Bonaventura.
La festa del patrono di Bagnoregio, il più importante biografo di San Francesco, è caduta ufficialmente il 15 luglio, ma Civita è ancora animata e risente a distanza di giorni del clima di aggregazione che si è creato. Queste le parole di Profili: “Questa domenica ci sarà un’occasione che, oltre a concentrarsi sulla parte religiosa, permetterà una promozione della nostra città: andranno in onda anche dei video di Civita. È un bel regalo che ci fa la Rai su iniziativa della nostra Curia”.
Quali altri eventi e punti di ritrovo sono stati pensati per la festa di San Bonaventura? “Nella settimana passata c’è stato il cuore della celebrazione. Abbiamo consegnato la cittadinanza onoraria alla famiglia francescana, perché San Bonaventura è stato ministro generale per diversi anni e quindi, in qualche modo, successore di San Francesco.

Ci sono stati poi altri eventi, come il concerto della polizia di Stato a Civita, che combaciava sia con l’anniversario della fondazione della stessa, sia con questo anniversario importante. Stiamo già lavorando da qui alla fine dell’anno per altri momenti di ricordo di questo anniversario, che sono sia di tipo religioso che civile”.
Il Giubileo del 2025 è sempre più vicino. Ci sono novità in programma? “In avvicinamento alle opportunità del Giubileo che ci sono per l’anno prossimo, essendo noi molto vicini alla via Francigena, sarà uno dei cammini su cui dovremo lavorare. Il Giubileo sarà un’occasione unica per continuare a raccontare in modo diverso quello che abbiamo fatto in questi anni, soprattutto per quanto riguarda i cammini religiosi. Bagnoregio è sicuramente un luogo che può dire la sua: è una parte di turismo su cui noi, anche per la mole di visitatori, stiamo lavorando con la Diocesi a un museo”.

Si mantengono dunque come obiettivi “la rivalutazione e la riscoperta di un santo che nell’ambito teologico è molto conosciuto. Per il resto c’è ancora molto da fare” e si procederà affiancandosi “al Centro di studi bonaventuriani che da 70 anni cura dal punto di vista scientifico gli studi sulla vita di San Bonaventura.
Il tema è complesso e noi stiamo cercando di portarlo alla semplicità, soprattutto spiegandolo alle giovani generazioni: può essere un settore di promozione della nostra città importante”. Una festa che parla alla contemporaneità, non dimenticando il futuro del turismo e le radici: questa è la Bagnoregio in modalità Giubileo che ci si aspetta, una cittadina in cui riconnettersi con le ricorrenze partecipate.
