


BAGNOREGIO - ''Mi è stata recapitata stamani (ieri ndr per chi legge) una lettera anonima. Il coraggio non si compra, la storia non si cambia'' così Luca Profili, sindaco di Bagnoregio, ha denunciato - tramite il suo profilo Facebook - di aver ricevuto una lettera priva di firma nella quale sono contenute accuse ed insulti nei suoi confronti e della sua gestione.
''So che il bel lavoro che abbiamo fatto da fastidio a chi seduto davanti ad un computer giudica - continua sul social network il primo cittadino - Andiamo avanti, sono altri forse che devono avere paura delle manette, un sorriso!''. Allegato al post, Profili ha aggiunto anche una foto della lettera ricevuta, dalla quale è possibile leggere il testo.

''A questo punto, spero vivamente che l'erosione di Civita di Bagnoregio, si acceleri e che presto sprofonda almeno cento metri sotto terra - è scritto in maniera sgrammatica nella minacciosa missiva anonima -. Mi dispiacerebbe per l'antico borgo, ma almeno si vedrebbe porre la parola FINE a tutta questa disonesta speculazione, che cerca di fare ''cassa'', addirittura sulle pisciate dei malcapitati turisti''.
''E lei, caro Sindaco - prosegue ancora la lettera - penso sia giunta l'ora di dimettersi. Spero che presto le scatteranno ai polsi le manette, perchè se è disonesto nell'amministrare Civita di Bagnoregio, non oso immaginare di cosa sia capace, nel mettere le mani su altri proficui interessi, nel territorio del Comune che mal amministra''.
Già a poche ore di distanza dalla pubblicazione del post, sono state tante le attestazioni di solidarietà nei confronti del primo cittadino di Bagnoregio. Lo stesso Profili è ricorso nuovamente a Facebook per ringraziare tutti e per chiudere con una ultima considerazione la questione.
''Grazie di cuore, per i messaggi e le chiamate, siete tanti - ha scritto sulla sua bacheca il giovane sindaco -. Da quando ho scelto di intraprendere questa via sapevo, in qualche modo, che avrei dovuto accettare, in primis, la critica. Viviamo nel tempo in cui è tutto concesso, nel tempo dell’insulto e dell’odio ma che bello potersi specchiare tutte le mattine senza scheletri nell’armadio e che bello avere la coscienza apposto. Vi auguro di poter avere la mia stessa limpidezza di vita. Come diceva Giovanni Falcone “Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana.” A me non mi ferma di certo una lettera scritta male''.