ANNO 16 n° 272
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Bagno di folla per Leonardo Bonucci
Inaugurato lo Juve Club in via Garbini: tifosi in delirio a caccia di un autografo

di Domenico Savino

VITERBO - Un tripudio. Un mare che ha i colori del bianco e del nero. E sulla marea si staglia la figura di Leonardo Bonucci. E' arrivato con la moglie Martina a bordo di una Ferrari all'inaugurazione dello Juventus Club in via Garbini 49. E i suoi tifosi, nonchè concittadini, lo hanno accolto con una ovazione. Non poteva essere altrimenti per il simbolo della Viterbo bianconera. Neanche quarantotto ore dopo il terzo posto conquistato alla Confederations Cup, Leonardo Bonucci si è subito fiondato nella sua città per ricaricare le batterie.

E quale miglior occasione, se non una profonda iniezione di affetto ed entusiasmo che deriva da un bagno di folla simile? Bonucci non è voluto mancare all'appuntamento organizzato da Paolo Cannone e dai suoi collaboratori: ''Sono felice di essere qui all'inaugurazione dello Juventus Club e lo sono ancor di più perchè tutto questo avviene nella mia città. Sono davvero orgoglioso di essere un viterbese''.

Bastano queste parole per infiammare la gente e i tifosi: Cannone ha solo il tempo di ricordare che il club ha appena un anno di vita, rammenta i suoi collaboratori, compagni di tante partite andate a vedere a Torino (allo Juventus Stadium) e di tante trasferte in giro per l'Italia con la Juventus nel cuore. Poi parte subito il video con alcuni momenti salienti dell'ultima stagione bianconera di Bonucci: l’urlo si alza forte dopo le immagini del gol in Champion's League allo Shakthar Donetsk e tutti a mimare l'esultanza. Mentre scorrono le immagini c'è chi urla: ''I rigori li sbaglia solo chi li tira. Chi parla male è solo invidioso. L'anno prossimo segnerai quello più importante in un'altra finale'' e la fantasia vola alla coppa dalla grandi orecchie, alla prossima finale di Lisbona (stadio Da Luz) e ai mondiali sempre in Brasile.

Bonucci risponde regalando al club la maglia dell'esordio in Champion's, quella magica sera allo Stanford Bridge di Londra contro il Chelasea. Non c'è tempo per i convenevoli: la marea si avvicina al tavolo e inonda Bonucci di foto da scattare, di autografi da firmare, di bimbi da abbracciare per immortalare il momento perchè anche i genitori vogliono fare un regalo speciali ai propri piccoli. Nella sala fa un caldo bestiale, è troppo piccola per contenere un entusiasmo che gronda dalle mura. Quindi la consegna della targa da parte del club: Cannone legge la dedica in calce e si commuove. E allora non resta che concedersi ai tifosi, agli abbracci, alle pacche sulle spalle. Poi deve andare via perchè è atteso a Caffeina: un'intervista del giornalista Daniele Camilli nel cortile di Palazzo dei Priori. Bonucci è venuto a ricaricare le pile nella sua città. Ha fatto benissimo.

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