

VITERBO - Una giornata limpida di primavera si trasformò in tragedia. Lunedì 10 aprile 1944, alle ore 10 del mattino, una squadra di tredici caccia pesanti anglo-americani, provenienti dai Monti Cimini, colpì la frazione di Bagnaia con circa venti bombe e un intenso mitragliamento. L’attacco, diretto a presunti obiettivi militari, causò invece la morte di 15 civili, 15 feriti gravi e 30 feriti leggeri.

L’ evento, riportato in un rapporto del delegato commissariale dell’epoca, racconta anche della reazione composta e solidale dei bagnaioli: “La popolazione ha sopportato l’incursione con serenità e si è prodigata in modo esemplare nell’opera di soccorso e di rimozione delle macerie”.
81 anni dopo, Bagnaia non dimentica. Come ogni anno, l’associazione “Amici di Bagnaia – arte e storia” organizza una cerimonia commemorativa in piazza Cardinale Peretti, con la deposizione di una corona di fiori alla lapide che ricorda i nomi delle vittime:
Milioni Colomba (56 anni), Riacci Elia (36), Fusi Rosa (50), Belli Edelweis (20), Mencarani Ercole (53), Chiodo Alessandro (3), Serafini Cesira (37), Ragonesi Luisa (11), Ceccarelli Giuseppa (32), Pierini Angela (77), Cianchella Maria (33), D’Ottavio Angelo (17), Proietti Paganini Salvatore (64), Tamantini Orlando (41), Piacentini Gilda (21).
Alla commemorazione parteciperanno anche gli studenti della scuola media “Antonio Gandin” di Bagnaia, a testimonianza del legame tra la storia e le nuove generazioni.