ANNO 16 n° 275
Bagnaia, Scippano
anziana e fuggono,
4 rom in manette

VITERBO - I carabinieri della Stazione di Bomarzo, coordinati dal Maresciallo Luigi Antropoli, hanno arrestato quattro persone, tutte di etnia romena, senza fissa dimora e gravati da numerosi precedenti penali, per furto aggravato in concorso.

Sabato pomeriggio i 4 nomadi hanno avvicinato una donna 65enne a Bagnaia, in strada Cerretani, con la scusa di volerle vendere alcune collanine in oro. La donna, accortasi che si trattava di monili in finto oro e percepita l’intenzione truffaldina dei 4 stranieri, ha tentato di allontanarsi da loro, ma i quattro l’hanno braccata divenendo più insistenti.

Con destrezza i quattro romeni sono riusciti a sfilare la collana d’oro che la donna portava al collo e in un secondo si sono allontanati a bordo della loro auto, una Passat grigia con targa inglese.

La sessantacinquenne di Bagnaia ha realizzato solo dopo qualche istante di essere stata derubata della sua collana e ha subito allertato la Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Viterbo, raccontando cosa le era capitato.

I carabinieri hanno disposto immediatamente un piano di ricerca per tentare di bloccare l’auto con a bordo i quattro malviventi, intercettata poco dopo dalla pattuglia della Stazione di Bomarzo mentre si immetteva, provenendo da Bagnaia, sulla statale Umbro Laziale, in direzione di Terni.

I rom, dopo essersi accorti del pedinamento, hanno aumentato la velocità per cercare di fuggire ma al termine di un inseguimento durato oltre 10 chilometri sono stati bloccati prima dello svincolo di Orte.

A bordo della Passat grigia viaggiavano due uomini e due donne, proprio come descritto dalla donna derubata. Una delle due donne nascondeva la collana in oro appena rubata nel reggiseno. A bordo dell’auto usata dagli stranieri i carabinieri hanno rinvenuto altre collane in finto oro, presumibilmente utilizzate per adescare le loro vittime.

Stamattina i quattro nomadi verranno giudicati con rito direttissimo presso il Tribunale di Viterbo dovendo rispondere del reato di furto aggravato in concorso.

 




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