

VITERBO – Immondizia, immondizia e ancora immondizia. Ormai non più un caso isolato, ma una scena che, sfortunatamente, sta diventando un'abitudine: quella di strade e parchi invasi da rifiuti di ogni tipo.

Quest'oggi tocca a via Cardinal Niccolò Ridolfi, strada che serve uno dei quartieri più recenti di Bagnaia e che si ritrova a dover fare i conti con l'ennesima emergenza rifiuti. A segnalarlo è stato un residente, di cui preferiamo non fare il nome, che, stanco di una situazione che si protrae ormai da quasi una settimana, ha deciso di contattarci nella speranza di trovare una soluzione. Ma una soluzione c'è?
Cosa si può fare?
Le immagini parlano chiaro: cumuli di rifiuti di ogni tipo costeggiano la strada, dagli avanzi di cibo alla plastica. Ma come sono finiti lungo la via? C'è chi punta il dito contro gli animali selvatici, visto che la zona è limitrofa alla macchia della foresta, e chi invece parla di cittadini incivili che non rispettano le corrette procedure di smaltimento dei rifiuti.

Andando sul sito di Viterbo Ambiente, è però specificato che non è possibile ritirare rifiuti che non siano conferiti nel modo corretto secondo le regole della raccolta differenziata porta a porta. Spetterebbe quindi ai residenti ripulire accuratamente l'area, raccogliere i rifiuti nei sacchetti idonei e riporli negli appositi contenitori, in attesa del successivo passaggio per lo smaltimento.
Il porta a porta va rivisto?
Rimane però una domanda: quanto è davvero efficace questo sistema di raccolta porta a porta nella nostra città? Molti condomini hanno ormai dovuto pagare di tasca propria la spesa per installare box destinati a custodire i contenitori durante la notte, così da evitare che cinghiali o chi per loro li rovescino alla ricerca di quello che, per loro, è un banchetto e che, per noi, sono semplicemente rifiuti.

Nel frattempo, possiamo dire con certezza di aver acquisito dei nuovi 'animali da città': i cinghiali viterbesi, scesi dalle nostre montagne attratti da quell'oro che ogni sera gli serviamo su un piatto d'argento... o, per meglio dire, dentro un contenitore dell'immondizia.