


VITERBO - ''L’Ater ha avviato tutte le procedure necessarie per sgomberare, anche a Viterbo, le case occupate abusivamente'': lo dichiara il suo presidente Diego Bacchiocchi, facendo riferimento alle criticità del quartiere di San Faustino. Ben 57 immobili del capoluogo sono abitati illecitamente.
“L’iter amministrativo è stato effettuato: abbiamo fatto la querela – ha dichiarato Bacchiocchi – e siamo arrivati fino alla diffida, allo sgombero della casa. Adesso dovrebbero intervenire la polizia locale e i servizi sociali: in tutte le case che sono occupate c’è sempre un soggetto fragile, che può essere chi ha problemi, chi ha figli piccoli, chi è incinta, come anziani e persone con handicap”.
Ha poi affermato: “Siamo a posto, anche se in realtà non lo siamo perché potremmo dare le case ad altri che hanno fatto la domanda regolarmente e che si sono affidati alle leggi italiane. Noi abbiamo fatto quel che c’era da fare”.
Un ruolo cruciale nello sgombero degli immobili e nella gestione dei flussi di residenti, specialmente se con situazioni personali o famigliari vulnerabili, è affidato ai servizi sociali locali.
“Se ci chiamano siamo pronti”, ha sottolineato il presidente, che ha aggiunto: “Noi abbiamo già i documenti per le case che sono state occupate da tanti anni. Per le ultime facciamo le pratiche, con avvocati, querele e avvisi di sfratto”. Il percorso amministrativo è dunque lungo, ma quando arriva il decreto di rilascio, a occuparsi delle procedure dovrebbero essere i servizi sociali e i Comuni.
L’aumento delle occupazioni abusive, secondo Bacchiocchi, è costante. “Se non siamo veloci a darle ad altri, le occupano - ha concluso – e alcune case sono anche murate, per questo motivo non hanno neanche il portone”. Le informazioni sui residenti delle case occupabili, soprattutto su quelli venuti a mancare, circolerebbero rapidamente, alimentando il fenomeno.