ANNO 16 n° 273
Baby-prostitute, inizia il processo ai due aguzzini
Ieri, nell'aula del tribunale, la giovane
ha ripercorso tutta la vicenda

VITERBO – E’ iniziato ieri, davanti alla Corte d’Assise, il processo a carico dei due romeni, Damian Costantin Stelian e Ilie Sergiu Costantin, accusati di tratta e induzione alla prostituzione minorile di due giovani connazionali.

E’ stata proprio una delle due baby-squillo a ripercorrere in aula tutta la vicenda. Adesso L. lavora in un ristorante nel litorale romano ma, circa dieci anni fa, si prostituiva insieme ad un’altra connazionale, di un anno più grande.

Le giovani erano state portate in Italia dai due, come spesso avviene, con la promessa di un lavoro in pizzeria.

Durante il viaggio si prospettò la possibilità di prostituirsi per circa 2000 euro al mese ma, una volta giunti in Italia, vennero vendute per 2000 euro a due fratelli albanesi che, a loro, volta rivendettero L. ad una banda di brasiliani. La vicenda si concluse nel 2005, dopo un blitz della polizia.

Le ragazze, segregate in un appartamento di via Mazzini, dal quale potevano uscire solo per andare nelle case per prostituirsi, venivano violentate continuamente e prese a calci e pugni. Otto persone sono state già condannate, a vario titolo, per riduzione in schiavitù e induzione alla prostituzione

Il processo riprenderà il 22 aprile.

 




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