

VITERBO – Torna il Babbo Natale della solidarietà, con una serie di piccoli e grandi doni. Quello più pratico e meno filosofico è che per i due giorni dell'evento (sabato 19 e domenica 20) il centro storico sarà chiuso al traffico, almeno nel quadrante meridionale della città, da Porta romana in giù. Niente auto, dunque, per godere in pace della serie di eventi messa in piedi – come al solito in maniera impeccabile – dalla consulta comunale del volontariato, quella grande madre che accoglie e accomuna oltre un centinaio di associazioni del territorio.
Il programma è stato presentato oggi pomeriggio a Palazzo dei priori, alla presenza della stampa perché, come spiega il consigliere comunale delegato al volontariato Paolo Moricoli ''quest'anno abbiamo deciso di fare poca promozione sui canali ufficiali, tipo cartelloni. Un segnale di rispetto nelle spese, contiamo semmai sui giornali, e soprattutto sul passaparola, e sul buon ricordo lasciato lo scorso anno in grandi e piccini''. Già, un anno fa, quando parteciparono quasi diecimila persone alle iniziative.
Il canovaccio sarà più o meno lo stesso. Si parte sabato, con la grande parata di apertura, che partirà poco dopo le 16 da varie piazze del centro (Fontana Grande, piazza del Teatro), per raggiungere piazza del Comune e di qui, banda in testa e tanti piccoli aiutanti di Babbo Natale (i ragazzi speciali delle varie associazioni), raggiungerà via Corso Italia il campo base nella consueta piazza Fontana Grande. In piazza, poi, si inaugurerà la cittadella, dentro e fuori quell'ex tribunale che ormai è diventato – in senso logistico ma anche nell'immaginario dei cittadini – il quartier generale del volontariato viterbese. Fuori, col trono dei Babbo Natale, ottimo per i selfie dei bambini, e ancora con l'animazione dei clown di corsia e della Croce rossa, lo stand enogastronomico (cioccolata calda, crepes, vin brulé per i più grandi) e quelli dei commercianti della piazza. E dentro il tribunale, dove ci sarà il mercatino della solidarietà (ogni associazione venderà i suoi prodotti e manufatti per autofinanziamento) e l'angolo della solidarietà, riservato alle donazioni dei viterbesi: ''Con un particolare riguardo – si raccomandano gli organizzatori – per gli alimenti non deperibili, dei quali c'è grande bisogno in questo periodo e che sono preferibili rispetto ai soliti giocattoli. Anzi, meglio ancora: alimenti per bambini e neonati, che costano molto e che molte famiglie non possono permettersi''.
Sabato sera la festa continua, perché il centro storico sarà accesso per Christmas shopping, l'iniziativa dei commercianti, con l'apertura dei negozi prolungata fino a mezzanotte.
Poi, domenica, altro clou: la parata d'apertura, l'arrivo a piazza Fontana Grande, l'accensione della fontana in questione con le fiammelle tratte dalla fiaccola della Pace, arrivata direttamente il giorno prima da Betlemme, come tradizione, e a disposizione di coloro che vorranno portarsene un pezzetto (un pezzetto di fuoco) a casa. Infine, il presepe vivente in due rappresentazioni, con una cinquantina di figuranti e l'apporto fondamentale di don Claudio e della parrocchia di Santa Barbara. E, per i più laici, le majorettes di Grotte Santo Stefanio.
''L'obiettivo è sempre quello – dice il presidente della consulta Marco Ciorba – Dare un aiuto concreto a chi ne ha bisogno, un'attività che facciamo tutto l'anno, tutti i giorni, ma che rinnoviamo in questo periodo, nella speranza di coinvolgere tutti i viterbesi. Non ci sono sigle delle singole associazioni, c'è il logo della consulta, perché la solidarietà unisce''. E il direttore artistico (sui generis) Salvatore Regoli chiosa: ''Questa non è una grande manifestazione, ma un appuntamento che ha sentimento, e che costruisce un clima unico''.