


Sono state 950 le persone insignite dal Presidente della Provincia Alessandro Romoli, più gli accompagnatori, e le autorità religiose, civili e militari. Tutti sotto un po' di pioggerella fina, per la cerimonia che si è svolta sabato mattina a piazza S. Lorenzo, a Viterbo. 'Il donatore va in silenzio, anonimo' racconta il presidente Avis Provinciale Luigi Mechelli 'si fa bucare il braccio e dà il sangue per qualcuno sconosciuto, è giusto che venga premiato e riconosciuto pubblicamente. E questa mattina ne ho visti molti che hanno messo subito la spilla al bavero con orgoglio'.

Erano quindici anni che non si svolgeva l'evento: era infatti il 2008 l'ultima volta in cui sono stati convocati i donatori per insignirli della pubblica benemerenza civile.'L'evento oggi è stato fortemente voluto dal Presidente della Provincia Romoli' continua Luigi Mechelli 'da febbraio abbiamo lavorato incessantemente per stilare le liste dei donatori, incrociare i numeri e vedere chi avesse diritto al riconiscimento'. Per l'onorificenza pubblica infatti bisogna aver effettuato 50 donazioni di sangue o plasma, oppure 40 ed essere donatori da 20 anni. Se si calcola che di donazioni se ne possono fare 2 l'anno per le donne e 4 per gli uomini, risultano un bel po' di anni, per cui 950 benemeriti sono un numero enorme, senza contare chi a quella cifra non c'è arrivato, o magari c'è un po' vicino.
'La prima cerimonia si è tenuta nel 2002' continua Mechelli 'su impulso del presidente Avis Francesco Politi e l'allora presidente della Provincia Giulio Marini, il quale oggi ha ricevuto lui stesso l'onorificenza. E' stato molto commovente. Spero che questa sensibilità delle istituzioni continui' conclude il presidente provinciale Avis 'e che non dobbiamo attendere altri 15 anni per la prossima cerimonia'.

Ad accompagnare i 194 donatori viterbesi il presidente vicario Maurizio Todini, presente anche la sindaca Chiara Frontini. A presentare l'evento l'attore regista viterbese, donatore e testimonial Avis Pier Maria Cecchini.