ANNO 16 n° 275
L'autoemoteca Avis
Avis ancora senza locali,
si dimette il presidente
Francesco Amerighi

TARQUINIA - Martedì pomeriggio, il presidente dell’Associazione volontari del sangue di Tarquinia, Francesco Amerighi, si è dimesso dalla carica per protesta contro le lungaggini burocratiche che rallentano l’assegnazione di nuovi locali e la riapertura del centro per le donazioni del sangue.

La struttura, gestita dall’Avis, è situata all’interno dell’ospedale di Tarquinia. Dopo un sopralluogo delle autorità sanitarie regionali, le stanze sono state giudicate non più idonee e dal 1 luglio non è possibile donare il sangue.

''La chiusura forzata fino ad oggi ha provocato la perdita di 200 sacche di sangue – dichiara Silvano Olmi, vice presidente nazionale di Fare Verde e donatore di sangue da molti anni – la questione sembrava risolta quando all’Avis di Tarquinia è stata consegnata un’autoemoteca che però, dopo settimane di inutile attesa, è risultata anch’essa non idonea. Una vera beffa che ha fatto arrabbiare ulteriormente i donatori. Ecco perché il presidente Amerighi, al quale va la mia totale solidarietà, ha rassegnato le dimissioni disgustato da questa situazione che crea disagi ai donatori e a chi deve ricevere il sangue. L’Avis di Tarquinia attende ancora l’assegnazione di nuovi locali all’interno dell’ospedale – denuncia Olmi- i cui lavori di ristrutturazione e adeguamento saranno a completo carico del nostro sodalizio. Non capisco questa attesa lunghissima, che impedisce l’attività di un’associazione benemerita come l’Avis''.

''Sollecito i consiglieri regionali eletti in provincia di Viterbo – prosegue Olmi – a intervenire presso il Presidente Zingaretti affinché la situazione si sblocchi rapidamente e siano definitivamente assegnati i locali all’Avis tarquiniese. Se ci saranno ulteriori ritardi – conclude Olmi – Fare Verde presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Civitavecchia al fine di accertare eventuali responsabilità a qualsiasi livello''.




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