

VITERBO - Sono in corso indagini a tutto campo da parte della squadra mobile della questura di Viterbo per fare luce sugli incendi delle auto avvenuti negli ultimi giorni in città. Si tratta di quattro fatti in tre giorni. Martedì sono andate in fumo due auto, una Mini van e una Smart, in via Tommaso Carletti, davanti al liceo Buratti. Il giorno dopo un'altra auto nei pressi del parcheggio di Santa Maria della Grotticella. L'ultimo episodio risale alla notte tra mercoledì e giovedi: in fumo un'auto bianca parcheggiata nei pressi del deposito Cotral del Riello.
Gli investigatori stanno cercando di capire se dietro ci sia un'unica mano e lavorano su un ampio ventaglio di ipotesi. Tra quelle più accreditate, quella dell'azione di un piromane o di una ragazzata finita fuori controllo.
Gli inquirenti escluderebbero l'ipotesi della criminalità organizzata. Il susseguirsi di questi incendi, sul momento, ha riportato alla memoria le azioni intimidatorie messe in piedi negli anni passati dalla cosiddetta mafia viterbese.
Il lavoro degli investigatori, che stanno cercando di dare un nome e un volto all'autore degli incendi, potrebbe essere agevolato dai filmati delle telecamere presenti nella zona del Riello che potrebbero aver immortalato la scena.