


VITERBO - Auto in coda davanti casa di campagna per acquistare quasi come un 'drive in' la droga. Era un'organizzazione ben strutturata, quasi 'militare', quella smantellata dai carabinieri nell'operazione Big family che, partendo dallo spaccio al dettaglio, sono risaliti all'intera 'filiera', fino al canale di rifornimento. La droga, cocaina, arrivava da Brescia, veniva portata a Soriano nel Cimino e da qui spacciata o dalla famiglia di marocchini che abitava nella campagne di questo centro o dalla coppia (lei italiana e lui marocchino) che viveva a Vitorchiano.

Lo spaccio avveniva direttamente a casa oppure con consegne a domicilio. I carabinieri, coordinati dalla procura, hanno faticato non poco per ricostruire tutto il giro dal momento che la famiglia di Soriano aveva messo in piedi un vero e proprio fortino della droga videosorvegliato.
A qualsiasi ora del giorno e della notte spacciavano i tutti i componenti della famiglia, anche alla presenza figli minori in tenera età.
''Nei giorni di maggiore affluenza, addirittura - sottolineano dall'Arma - la via di accesso all'abitazione assumeva le sembianze di un 'drive-in della droga', in cui le auto degli acquirenti si incolonnavano lungo la via d'accesso in attesa del proprio turno''.
Undici le persone indagate, 6 quelle raggiunte da una misura cautelare di cui una in carcere, la coppia di Vitorchiano ai domiciliari e 3 con l'obbligo di presentazione all'autorità giudiziaria. I carabinieri hanno anche sequestrati 8 gli etti di cocaina sequestrata e 60mila euro in contanti.
