ANNO 16 n° 275
Aumento tassa rifiuti
urbani, i cittadini
di Tuscania protestano

VITERBO - I più colpiti, oltre le famiglie numerose, sono i commercianti che si sono visti recapitare bollette salatissime, per gli esercizi commerciali infatti, a quanto sembra si va da un minimo di circa mille euro fino ad arrivare ad addirittura a 5/ 6 mila euro. Secondo la maggioranza questo aumento è dovuto allo stato. “Non c’è stato aumento comunale, noi abbiamo semplicemente applicato regolarmente i calcoli che dovevamo fare secondo la legge nazionale- dichiara Francesco Nassi, assessore al bilancio- l’unica cosa non abbiamo fatto è attivare alcune agevolazioni, cosa che è stata decisa in commissione”. Di diverso avviso la minoranza. “Ovviamente esistono delle direttive nazionali e il comune non ha grandi margini di manovra, ma qualcosa per in più ridurre le bollette dei cittadini si poteva fare- dichiara Leopoldo, consigliere di opposizione e titolare di uno studio di assistenza fiscale- si potevano attivare delle agevolazioni che non sono state prese in considerazione e proprio per questo proporrò una riunione con maggioranza, minoranza e associazioni di categoria per cercare delle soluzioni. Soprattutto ai commercianti sono arrivati dei veri e propri salassi. Per fare cassa ad esempio si può combattere l’abusivismo edilizio e l’evasione”. Simili a quelle di Liberati, le parole del consigliere comunale e provinciale Roberto Staccini sul problema della Tares. “Non mi è piaciuto il modo in cui è stata applicata questa tassa- dichiara- certo esistono dei paletti nazionali e il comune ha poca discrezionalità, ma alcune cose potevano essere fatte. Per esempio poteva esserci una maggiore e migliore comunicazione con i cittadini che si sono, di colpo, trovati queste bollette enormi. Inoltre magari si poteva ridurre la tassa sull’uso del suolo pubblico, come ho detto, i modi per ridurre il carico, con una maggiore attenzione si trovavano. Già erano in molte le persone che non pagavano questa tassa, con queste cifre questo numero aumenterà sicuramente”. Riguardo l’evasione Nassi è più ottimista. “Esisteva un problema con i morosi, ma abbiamo lavorato per risolverlo- conclude- ovviamente si parla delle pendenze che partivano dal 2010”. Differenti quindi, sono le visuali su questa tassa, “colpa” del comune o dello stato, la realtà dei fatti è che le bollette sui rifiuti urbani sono state un durissimo colpo per i tuscanesi, poi ovviamente, ciascuno trarrà le proprie conclusioni.

 




Facebook Twitter Rss