ANNO 16 n° 275
Aumento delle bollette, il Comune esprima la propria contrarietą
E' quanto chiedono il circolo Minio ed il gruppo consiliare del Prc

CIVITA CASTELLANA - Riceviamo e pubblichiamo:

' Il circolo E.Minio ed il gruppo consiliare del Prc di Civita Castellana aderiscono alla campagna nazionale lanciata da Rifondazione Comunista contro l'aumento delle bollette di gas e luce.

Per questo abbiamo chiesto al Consiglio Comunale di approvare un ordine del giorno in cui si possa esprimere la propria contrarietà a tali ingiustificati aumenti.

Aumenti che,come sempre, ricadranno sui cittadini ed in particolar modo su quelli appartenenti alle fasce sociali più deboli, già messi in difficoltà dalla pesante crisi economica e dalle politiche messe in atto dal governo Draghi.

Tutto questo ricadrà anche sugli enti locali che, tramite i servizi sociali,saranno costretti con i pochi ed insufficienti mezzi a disposizione, a tamponare dal basso i disagi sociali causati da queste scelte scellerate.

L’Unione Nazionale Consumatori ha stimato che l’aumento significherà per una famiglia tipo spendere, su base annua, 56 euro in più per la luce e 158 euro per il gas. Una maggior spesa complessiva pari, quindi, a 214 euro”.

“L’ennesimo inaccettabile aumento – questa volta del 9,9% per la luce e del 15,3% per il gas – dimostra che la privatizzazione e la liberalizzazione sono state solo una fregatura, l’ennesima fallimentare riforma neoliberista bipartisan. Invece di tutelare i consumatori la politica è da anni al servizio delle società dell’energia. Dall’avvio della parziale liberalizzazione del mercato dell’energia e del gas si stima un aumento dei prezzi in bolletta del 70% per il gas e del 40% per l’energia elettrica”.

“Ci avevano promesso bollette meno care e invece veniamo tartassati. Dall’apertura alla concorrenza e dalla liberalizzazione del settore energetico, i prezzi dell’elettricità e del gas sono aumentati in Italia'.

Chiediamo dunque che il governo intervenga con una misura di blocco degli aumenti e riduzione al 5% dell’IVA che paghiamo sulle bollette. Inoltre chiediamo che il governo Draghi revochi il passaggio obbligato al mercato libero che scatterà il prossimo 1° gennaio 2023”.

 

 

Circolo E.Minio

Partito della Rifondazione Comunista

Gruppo Consiliare PRC Civita Castellana




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