ANNO 16 n° 275
Aumento della Tares, tuscanesi non ci stanno
Residenti propongono class action

VITERBO - Continuano le forti proteste dei tuscanesi per l’aumento della Tares, la tassa sui rifiuti urbani che è aumentata sensibilmente. Alcuni cittadini propongono, sull’esempio di altri paesi come Viterbo, addirittura una “class action”.

Questo rincaro infatti, ha scontentato tutti e non solo i commercianti che si sono visti recapitare bollette fino a 6mila euro. Dello stesso avviso il Movimento Cinque Stelle tuscanese. “Ci fa piacere notare tutta questa indignazione nei confronti di una tassa iniqua voluta da tutte le forze politiche e fatta passare un po’ sottotraccia quando fu approvata nel 2011 - scrivono i grillini - Ci fa piacere anche constatare che ora vengano sottolineati tutti quei accorgimenti che noi avevamo già anticipato prima e dopo il Consiglio. Sul tema, oltre ai 3 articoli informativi, abbiamo fatto un banchetto che ha visto partecipi molti tuscanesi alquanto confusi su questo nuovo balzello. In tutte queste occasioni, oltre a fare proposte (tardivamente prese in considerazione), abbiamo sempre sottolineato la mancanza di informazione e comunicazione sulle commissioni consiliari. All’ultimo banchetto, inoltre, abbiamo sollevato una questione che ci ha portato dei dubbi. Parliamo dell’agevolazione relativa al compostaggio domestico”.

Più radicale dunque la posizione del M5S che attacca la tassa alla sua “base”, mentre all’interno del consiglio comunale, dalle prime dichiarazioni si può intuire che la maggioranza tende a minimizzare “le colpe” del comune attribuendo l’aumento della tassa a una strategia nazionale, mentre secondo la minoranza si poteva fare di più per ridurre queste salatissime bollette. I privati cittadini invece, come detto, sono nella quasi totalità arrabbiati e indignati, anche perché Tuscania per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiut,i è notoriamente indietro rispetto ad altri paesi della provincia. Da anni infatti, si parla di raccolta differenziata senza esiti concreti e quindi questo aumento della Tares a molti suona come la classica beffa dopo il danno.




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