ANNO 16 n° 272
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L'ex portiere e vicesindaco di Blera Angelo Peruzzi
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Atti intimidatori
contro Angelo Peruzzi
Trovate zampe di cinghiale appese al cancello di una sua proprietą

Nove mesi fa gli fecero trovare una testa di cinghiale insanguinata all'ingresso della sua villa. Oggi hanno piazzato delle zampe di cinghiale appena ucciso davanti al cancello dell'azienda agricola in cui si recano tutti i giorni i figli, di 9 e 14 anni, ad accudire i cavalli. Continuano le azioni intimidatorie nei confronti di Angelo Peruzzi, ex portiere della Nazionale di calcio, da circa due anni vicesindaco e consigliere delegato allo sport del comune di Blera, in provincia di Viterbo, paese in cui e' nato e dove e' tornato a vivere a fine carriera agonistica.

La stessa notte, altri resti di cinghiale, viscere e pelli, sono stati lasciati in una stradina di campagna, davanti al cancello della proprieta' di un amico fraterno di Peruzzi. Ad avviso dei carabinieri, che dopo la presentazione della denuncia hanno avviato indagini, i due episodi sarebbero collegati.

Secondo i primi accertamenti, colui o coloro che hanno ordito la minaccia avrebbero piazzato i resti di cinghiale davanti all'ingresso dell'azienda agricola perche', dopo che la moglie e la figlia, rientrando in casa, trovarono la testa di cinghiale insanguinata davanti al cancello, Peruzzi aveva fatto allestire delle telecamere a circuito chiuso intorno alla villa. Evidentemente, si tratta di gente informata della circostanza.

La caccia al cinghiale e' vietata fino al prossimo 2 novembre. Per questo, le indagini dei carabinieri sono indirizzate, tra l'altro, verso gli ambienti del bracconaggio, molto diffoso nella zona. A Blera, infatti, e’ operativa una cosiddetta universita' agraria che dispone di circa 500 ettari di boschi, nei quali proliferano cinghiali e altra selvaggina.

''Esprimiamo solidarita' e vicinanza al vicesindaco Angelo Peruzzi, che a causa della serieta' con cui svolge il compito di amministratore, e' fatto oggetto di minacce, avvertimenti e intimidazioni''. Cosi' Pierluigi Sandoletti, assessore all'Urbanistica e all'Edilizia al comune di Blera, ha commentato l'accaduto.

''Riteniamo che gli autori del gesto - aggiunge Sandoletti - siano gli stessi che nove mesi fa lasciarono una testa di cinghiale insanguinata davanti all'abitazione di Peruzzi''. Ad avviso di Sandoletti il gesto dimostrerebbe ''che abbiamo a che fare con persone spregiudicate, bracconieri senza scrupoli e incivili, che non si curano minimamente degli effetti delle loro azioni possono avere sulla serenita' della famiglia di Peruzzi, della moglie e dei loro figli''.

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