

VITERBO - Attenzione Viterbo, a Latina vogliono scipparti l'aeroporto.
Nelle scorse settimane è tornato in auge il sogno per la città dei papi di poter ospitare il terzo scalo del Lazio.
Un sogno – perché di questo per ora si tratta – riacceso dopo l'annuncio del ministro Infrastrutture Danilo Toninelli di voler rimettere mano al piano aeroportuale nel 2019.
Nei progetti del governo, come ha confermato l'Enac, c'è anche il Tommaso Fabbri che diventa il candidato numero qualora l'esecutivo abbandoni l'idea di un amplimento di Fiumicino e punti altrove.
La notizia però non è sfuggita dalla parti di Latina, dove negli anni passati avevano addirittura proposto l'atterraggio di un boing 737 sulla pista dello scalo militare Enrico Comani. Idea che venne scartata dalle autorità aeronautiche che preferirono Viterbo e la Tuscia. Il progetto, come è noto, finì poi nel cassetto con l'arrivo del governo Monti. Ma quella è un'altra storia. Con l'arrivo dell'esecutivo giallo-verde la musica sembra essere cambiata.
A rilanciare la candidatura pontina ci pensa adesso Roberto Cecere, segretario della Cisl di Latina.
''Stiamo seguendo con interesse il riaccendersi dei riflettori sul terzo scalo aeroportuale del Lazio e ci auguriamo che dopo tante inutili parole finalmente venga presa una decisione definitiva in tal senso'', ha dichiarato in una nota il segretario generale della Cisl di Latina.
''Come Cisl – ha proseguito – siamo da sempre vicini al progetto di Latina come terzo polo aereonautico del Lazio, per le innegabili ricadute occupazionali che una struttura del genere avrebbe sul nostro territorio. Nel corso di questi anni abbiamo però assistito, da parte della politica locale, ad una girandola di dichiarazioni, prese di posizione, comunicazioni troppo spesso divisive ed in contrasto tra di loro che hanno avuto solo come fine quello di disorientare l’opinione pubblica sul tema''.
Roberto Cecere invita le istituzioni pontine a fare squadra:
''Esiste un piano, ancora attuale, che può diventare un ottimo strumento di lavoro intorno al quale costruire una sinergia provinciale e territoriale per portare sui tavoli deputati la nostra proposta. Ma è indispensabile che i nostri politici, specialmente quelli eletti in regione, facciano squadra con l’idea ben chiara di portare a casa il risultato. Sarebbe tragico per noi tutti se l’eventuale riaprirsi del progetto 'terzo scalo Lazio' vedesse la provincia di Latina assente o senza una proposta seria sui tavoli dove verranno prese le decisioni''.
''Come Cisl – ha concluso – siamo pronti a sostenere questa battaglia purché venga condotta con serietà e determinazione''.