

VITERBO – I detenuti del carcere di Mammagialla che lo desiderassero potranno praticare l'atletica leggera. Per il momento all’interno dell’istituto di pena, ma in prossimo futuro anche nelle strutture sportive provinciali e regionali.
E’ quanto prevede il protocollo d’intesa firmato questa mattina in Campidoglio dal Provveditorato dell'amministrazione penitenziaria del Lazio, Federazione italiana di atletica leggera (Fidal) e il garante dei diritti dei detenuti di Roma Capitale.
Il protocollo permette a istruttori di atletica di entrare in alcune carceri della regione: Rebibbia, Frosinone, Civitavecchia e, appunto, Viterbo.
L'intesa ha lo scopo di collaborare alla realizzazione di attività motorio-sportive in favore dei reclusi, al fine di valorizzare la corporeità, favorire l'acquisizione delle abilità motorie e sportive e contribuire all'abbattimento delle tensioni indotte dalla detenzione mediante la promozione delle potenzialità soggettive e relazionali anche in vista del futuro reinserimento sociale. L’iniziativa si prefigge anche l’obiettivo di portare i detenuti a gareggiare fuori dalle carceri .
'L'intesa - ha detto il delegato allo sport di Roma Capitale Alessandro Cochi- prevede che da ora in poi personale qualificato Fidal possa entrare nelle carceri, tenere corsi di atletica per i detenuti, e, magari, far prendere anche dei brevetti. In questo modo lo sport diventa sia uno strumento di riscatto sociale nelle carceri, sia un'occasione di lavoro dopo che si è scontata la pena detentiva'.