ANNO 16 n° 274
Atletica leggera per reclusi Mammagialla
Firmato accordo tra la Fidal
e il Garante detenuti

VITERBO – I detenuti del carcere di Mammagialla che lo desiderassero potranno praticare l'atletica leggera. Per il momento all’interno dell’istituto di pena, ma in prossimo futuro anche nelle strutture sportive provinciali e regionali.

E’ quanto prevede il protocollo d’intesa firmato questa mattina in Campidoglio dal Provveditorato dell'amministrazione penitenziaria del Lazio, Federazione italiana di atletica leggera (Fidal) e il garante dei diritti dei detenuti di Roma Capitale.

Il protocollo permette a istruttori di atletica di entrare in alcune carceri della regione: Rebibbia, Frosinone, Civitavecchia e, appunto, Viterbo.

L'intesa ha lo scopo di collaborare alla realizzazione di attività motorio-sportive in favore dei reclusi, al fine di valorizzare la corporeità, favorire l'acquisizione delle abilità motorie e sportive e contribuire all'abbattimento delle tensioni indotte dalla detenzione mediante la promozione delle potenzialità soggettive e relazionali anche in vista del futuro reinserimento sociale. L’iniziativa si prefigge anche l’obiettivo di portare i detenuti a gareggiare fuori dalle carceri .

'L'intesa - ha detto il delegato allo sport di Roma Capitale Alessandro Cochi- prevede che da ora in poi personale qualificato Fidal possa entrare nelle carceri, tenere corsi di atletica per i detenuti, e, magari, far prendere anche dei brevetti. In questo modo lo sport diventa sia uno strumento di riscatto sociale nelle carceri, sia un'occasione di lavoro dopo che si è scontata la pena detentiva'.




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