


L’assicurazione moto è un altro asset di grande importanza nel mercato assicurativo e l’inizio di una stagione che si preannuncia importante per il recupero dei fatturati dell’industria turistica e dei viaggi in Italia, ci porta a pensare che l’arrivo dell’estate corrisponda anche a un rilancio del settore motociclistico.
Qualche numero ci conforta in merito alle aspettative della produzione motociclistica: si assiste a numeri di immatricolazioni a tutti gli effetti incoraggianti sia per le moto di strada che per la branca GP. Le strade italiane torneranno, quindi, a vedere i motociclisti ma proprio per questo il settore assicurativo si dovrà adeguare e si sta adeguando con una offerta contrattuale credibile e specialistica.
L’assicurazione moto, infatti, necessita più che altri settori assicurativi, di una visione del contratto RC moto personalizzata e munita di garanzie accessorie, le quali fanno la differenza rispetto a contratti assicurativi generici e standardizzati; il fine ultimo è quello di rendere il consumatore assolutamente tutelato rispetto ai diversi dettagli di interesse per le diverse tipologie di veicolo.
Anche la questione dei prezzi rileva per definire un buon contratto assicurativo ma, si sa, questa è una caratteristica tipica di qualsiasi mercato, legata al risparmio.
Per definire, quindi, un contratto assicurativo valido ma anche conveniente esistono dei parametri e dei dati da seguire.
In primo luogo conta la classe del veicolo a due ruote e quindi la cilindrata che può definire il costo dell’assicurazione.
In secondo luogo sono importanti i dettagli anagrafici quali: età, genere, professione del contraente, del proprietario e del conducente e luogo di residenza.
A seguire la marca ed il numero di marce della moto come anche il rapporto tra peso e potenza del mezzo, poiché il Codice Civile ed il Codice della Strada pongono una differenza tra i cosiddetti “motorini” di cilindrata massima di 50 cc e i veicoli a due ruote di cilindrata superiore.
Dettaglio decisivo per il premio finale, ma anche per migliorare la qualità del contratto RC moto è il concetto di garanzie accessorie poiché la RC copre unicamente i costi civili e risarcitori dei danni e lesioni causati dalla guida del veicolo nei confronti di terzi.
Per essere coperti in relazione ai danni al motociclista bisogna inserire, propriamente, una garanzia accessoria, la cosiddetta garanzia per il conducente, senza la quale non viene coperto un eventuale danno subito dalla persona che guida la moto causante l’incidente.
Ci sono altre garanzie accessorie che vengono assolutamente consigliate quali l’assistenza stradale per essere recuperati in caso di avaria della moto, comprensiva anche a volte della possibilità di aggiungere un’auto di cortesia che garantisca la mobilità alla persona il cui veicolo è in panne. La qual cosa per la moto è importante anche per via di una malaugurata ipotesi di avaria in caso di maltempo; va da sé che un’auto di cortesia aiuterebbe sul piano logistico e della tranquillità.
Ovviamente non si ignori la clausola accessoria del furto, specialmente per moto di nuova immatricolazione o per moto particolarmente appetibili sul mercato, anche per i pezzi di ricambio.
Si consiglia, nel caso della clausola del furto, di specificare ulteriori dettagli assicurativi specifici per le eventuali franchigie sui danni derivanti da furti tentati e non consumati o derivanti da danneggiamenti o sottrazione di pezzi ed accessori, non compromettenti la funzionalità generale ma costosi da riparare e sostituire.
Spesso e volentieri viene abbinato al furto anche l’incendio in un pacchetto unico, allo stesso modo di come è uso con le automobili. Tutti questi consigli sono da tenere bene a mente per una RC moto che risponda veramente ai bisogni del motociclista sulle strade di oggi, che si tratti di vacanze o di altre esigenze.
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