ANNO 16 n° 274
''Asl, atto anziendale ok
ma a patto che si realizzi''
La Confsal plaude a Macchitella ma sottolinea le prioritą, tra cui Belcolle

VITERBO - Dalla Confsal (Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori) di Viterbo, riceviamo e pubblichiamo:

'Le linee di “indirizzo strategico” dettate dal commissario straordinario Luigi Macchitella e presentate in data odierna anche alle Organizzazione sindacali confederali ed ai sindacati dei pensionati, di certo hanno suscitato una buona impressione sotto il profilo della stesura e dei buoni propositi che si intendono adottare per migliorare il livello sanitario della AUSL di Viterbo.

Ma al di là dei convenevoli , da parte di questa Confederazione è stato posto l’accento sul fallimento dei precedenti “Atti Aziendali” che, nonostante il richiamo alla centralità del malato ed alla salute del cittadino quale vera ricchezza del Sistema Sanitario, tutti i buoni progetti si sono infranti nel perverso sistema che ha sempre visto soccombere i diritti della gente di fronte ad interessi di parte o in ossequio ad una politica “romano centrica”.

Secondo la scrivente Confsal, il nuovo atto di autonomia sanitaria, targato Luigi Macchitella, dovrà vedersela ancora una volta con quel potere occulto che da sempre ha messo in seconda fila le esigenze sanitarie di Viterbo e Provincia e, cioè, di quel famigerato procedimento che da oltre 40 anni vede Belcolle ancora dimezzato, nonostante il forte ridimensionamento degli ospedali periferici, vede la grave carenza di posti letto e di operatori sanitari, vede le chilometriche liste d’attesa, la diminuzione delle prestazioni specialistiche e, più in generale, una riduzione sulla qualità e quantità dell’assistenza ospedaliera e territoriale.

Fino ad oggi, il giro di vite sulle disponibilità economiche destinate al Servizio Sanitario ha inciso soltanto sulle legittime aspettative dell’Utenza, sopportando colpevolmente sprechi e dispendiose pianificazioni sulla logistica ospedaliera che, a quanto pare, non ha portato vantaggi particolari sul bisogno di salute della popolazione.

Pertanto, la Confsal, più che sterili ringraziamenti di rito al Direttore Macchitella, ha inteso promettere i dovuti riconoscimenti qualora l’illustrazione dell’Atto Aziendale da “libro dei sogni” si tramuti in quella solida realtà che dia nuova linfa, nuova dignità e nuova efficienza ai Servizi sanitari ospedalieri e territoriali che, troppo spesso, per le riscontrate deficienze e inefficienze, hanno posto la Sanità Locale su posizioni da “terzo mondo”.




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