ANNO 16 n° 276
Art bonus, adesso
l'Unitus chiede aiuto
alla societą civile
Per migliorare il progetto servono risorse dei privati

VITERBO – (i. m.) Il corso di laurea magistrale in Conservazione e restauro dei beni culturali (LMR/02), attivo presso l’Unitus dall’anno accademico 2014/2015, conta già di ottimi risultati, ma per continuare a migliorare ha bisogno dell’aiuto di Art Bonus. Si tratta di un progetto realizzato per rilanciare e sostenere il turismo e soprattutto le opere artistiche, del territorio viterbese e non solo, attraverso donazioni economiche di cittadini e imprese (detraibili fiscalmente per il 65%).

''Il corso di laurea in Conservazione e restauro dei beni culturali si differenzia da tutti gli altri percorsi di studio – spiega il rettore dell’Unitus Alessandro Ruggeri – perché è a ciclo unico, cioè ha durata di cinque anni e soprattutto offre ai ragazzi un percorso di formazione completa. Questo significa che alla teoria, umanistica e tecnico-scientifica, si unisce la pratica: dei restauratori professionisti affiancheranno gli studenti in progetti di restauro di varie opere. Inoltre una volta laureati i ragazzi saranno subito abilitati alla professione – continua il magnifico rettore – e quindi pronti per entrare nel mondo del lavoro in quanto capaci di essere operativi nell’immediato. Il corso è a numero chiuso e quindi riservato a 20 studenti per anno. Non è stato facile avviare, attraverso il Miur e il Mibac, questo tipo di percorso nel ventaglio della didattica del nostro polo universitario perché in Italia corsi di laurea del genere sono presenti solo in altre cinque università, Torino, Palermo, Roma 2 e Urbino''.

Art Bonus rappresenta un aiuto concreto al corso di laurea perché andrebbe a finanziare i progetti di restauro delle opere previste dal curriculum di studi. ''Non si chiedono grandi cifre, ma piccole somme donate da molti. I fondi servirebbero a comprare il materiale necessario per i restauri – sottolinea il professor Ulderico Santamaria -. L’importanza di questi lavori è tanta perché concentra l’attenzione su opere 'minori', che non vantano quindi di grandi sponsor, ma che comunque rappresentano la storia culturale del nostro territorio. Anche quest’anno i ragazzi insieme ai docenti e ai restauratori professionisti hanno portato a buon termine dei lavori di restauro per il comune di Acquapendente''.

''È un percorso non solo di studi, ma anche pratico che mette in contatto diretto l’università con il territorio – aggiunge la professoressa Paola Pagliani -. Sono già state avviate una serie di convenzioni con diversi comuni e diocesi, come Acquapendente, Orte, Viterbo, Orvieto, ma anche Roma e presto Napoli. Alcuni dei progetti in cantiere per il prossimo anno saranno il restauro del fonte battesimale nella cattedrale di Viterbo e degli affreschi nel chiostro medievale di Santa Maria in Gradi''.

Si tratta quindi di un programma di sinergia tra università, enti pubblici e privati, cittadini e imprese: ''Lo scopo principale è valorizzare e conservare il patrimonio artistico – conclude il direttore generale Alessandra Moscatelli -. Art Bonus e il corso LMR/02 sono un esempio perfetto per concretizzare tutti i progetti dedicati alla cultura e al territorio''.

VITERBO - 




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