ANNO 16 n° 274
“Arsenico, ecco le possibili soluzioni''
Stamani l'incontro di Leonardo Michelini con il consigliere regionale Valentini

VITERBO - “Era possibile affrontare la questione dell’arsenico con soluzioni meno costose, più adeguate alle esigenze del territorio e soprattutto più efficaci per la tutela della salute delle persone”.

Leonardo Michelini apre così il suo ultimo incontro con la stampa, prima del decisivo ballottaggio di domenica 9 e lunedì 10 giugno. Un incontro dedicato alla questione arsenico. Con lui il consigliere regionale Riccardo Valentini.

“Durante la campagna elettorale – ha detto Michelini - ho incontrato tante persone, e tutte hanno espresso come loro principale preoccupazione la presenza dell’arsenico nella nostra acqua. Entro l’anno dobbiamo dire ai cittadini qual è la soluzione migliore. Finora la vicenda è stata affrontata in modo superficiale, quando invece c’erano metodi e soluzioni scientifiche da poter applicare. Si è quindi scelto per la strada più costosa e meno adeguata. Secondo quanto già espresso da varie ricerche, si deve prendere in considerazione la possibilità di miscelare la acque con basso contenuto di arsenico così da poter ottenere un’acqua sana''.

''Se sarò sindaco - ha concluso Michelini - promuoverò le soluzioni più congeniali al nostro territorio. Non c’è una soluzione che va bene sempre, ma occorre fare uno sforzo per trovare quelle più funzionali alla territorialità. Inoltre, sarà decisivo riuscire a stabilire con la Regione uno stretto rapporto di collaborazione”.

“Assieme all'assessore regionale Fabio Refrigeri stiamo lavorando costantemente per risolvere il problema arsenico in via definitiva– ha aggiunto Valentini – . Dove la concentrazione è maggiore, i dearseinificatori ci sono o si stanno collaudando, nelle altre zone stiamo procedendo con le gare. Poi però andrà considerata la captazione delle acque più superficiali, non ancora venute a contatto con l’arsenico. Pensare quindi alla miscelazione con quelle del lago di Bolsena o dell’acquedotto di Peschiera. I dearsenificatori - conclude il consigliere - non possono comunque essere la risposta definitiva. Hanno costi elevati per l’installazione, per la manutenzione, per i filtri, per l’energia elettrica. Serve fare interventi mirati a seconda delle esigenze”.




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