ANNO 16 n° 276
Arrestato per violenze sui familiari: decisivi i racconti rilasciati nella sala rosa
L'uomo, in Italia dal 2008, ha conosciuto la moglie in Italia

BLERA - Era seguita da diverso tempo dagli assistenti sociali la coppia straniera che, a Blera, è stata oggetto di indagini da parte dei carabinieri. Lui, in Italia dal 2008, è stato accusato di violenze continue sui suoi familiari. In primis sulla moglie, che lo ha conosciuto proprio in Italia e con cui ha avuto due figli di cinque e quattro anni. A completare la vita domestica anche il figlio tredicenne avuto dalla donna in una precedente relazione.

L'uomo, disoccupato, era seguito anche dal comune della città di residenza dal quale riceveva i contributi necessari al sostentamento della famiglia. Ma la loro situazione ha sempre destato sospetti ai concittadini come agli assistenti sociali che hanno suonato il campanello d'allarme richiamando l'attenzione della stazione dei carabinieri di Blera. E dopo svariate audizioni nella sala rosa del comando Provinciale, l'uomo, sarebbe risultato colpevole di maltrattamenti aggravati in famiglia, violenza sessuale e violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Racconti caratterizzati da aggressività indescrivibile, quelli rilasciati dalla donna e i suoi bambini. A complicare la situazione e peggiorare i momenti di violenza anche l'abuso frequente di sostanze alcoliche: vittima particolare il ragazzo tredicenne non del tutto accettato dal padre. Durante un episodio, causato dal rifiuto della possibilità di avere un'altra figlia di sesso femminile, la moglie abortì a causa delle botte subite.

Il quadro descrive una situazione di sottomissione con tendenze islamiche: la donna, infatti, veniva costretta a indossare l'Hijab. Trasportato al Mammagialla, il quarantunenne, è stato colpito da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.




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