ANNO 16 n° 272
''Arena rigirato dai suoi amici di partito''
La Lega all'attacco dopo la sfiducia e le dimissioni. Merli: ''Tre anni di litigi e gelosie''

VITERBO – ''Il sindaco Arena pupazzo girato come una frittata dai suoi amici di partito, relegato solo a tagli dei nastri. Votando per Romoli in Provincia ha votato la condanna a morte''. Ne è convinto l'ex consigliere comunale Merli che nel corso di una conferenza stampa della Lega non le ha mandate a dire all'ex sindaco e al suo partito.

''Sono stati tre anni e mezzo di litigi, incomprensioni, gelosie, con la voglia di primeggiare di un gruppo su un altro, ma voglia di fare sono cose di routine e non iniziative per migliorare la vita e la bellezza della città – ha detto questa mattina Meli - L'accordo Forza Italia Pd è stato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La spaccatura nel centrodestra era inevitabile. E' stato gioco dei suoi amici politici che lo hanno tradito e giustiziato con il finale dell'accordo capestro in provincia mettendo il cappio al collo dell'ex sindaco”.

Prima di lui hanno preso la parola il senatore Umberto Fusco, l'ex presidente del consiglio Evangelista e l'ex capogruppo Micci.

“La caduta del comune – ha spiegato il senatore Fusco – è stata una scelta sofferta, io sono rimasto da parte, hanno deciso i consiglieri. Non si poteva andare avanti così a Viterbo. Nessuno ce l’ha col sindaco sotto il profilo personale, gli siamo sempre stati vicini come partito. Il nazionale della Lega è stato al nostro fianco, lasciandoci liberi di scegliere, senza ingerenze”.

Di scelta sofferta ha parlato anche Stefano Evangelista che ha aggiunto che è stata ''anche molto complicata sapendo che le prossime elezioni possono non riservare lo stesso risultato del precedente. Ma è stata ponderata e coerente verso l’impegno preso coi cittadini.

Sofferta, più comodo e più facile restare in consiglio comunale. Non c'erano più le condizioni per andare avanti''.

''Qualche mese fa - ha ricordato Andrea Micci – era stata avviata una raccolta di firme online per dire Arena dimettiti con migliaia di adesioni, segno tangibile che la popolazione aveva percepito la criticità. Noi ci siamo sempre messi a disposizione sulle criticità, proponendo soluzioni, ma ci siamo resi conto che stavamo insieme a qualcuno che aveva una visione completamente diversa e oggi abbiamo capito perché. A fronte di un patto per il cambiamento non portato avanti si arriva all’alleanza tra Forza Italia e il Pd in provincia. La linea politica di Forza Italia se prima era ambigua oggi è certa.

Micci parla di amministrazione claudicante e di disorganizzazione: “Richieste banali disattese, immaginate cosa poteva essere del resto, progetti e idee concrete. Impossibile proseguire. Sarebbe accaduto anche con la vittoria in Provincia di Giulivi”.

Elisa Cepparotti osserva che se il centrodestra fosse restato unito “avremmo governato la Provincia, insieme al Comune capoluogo e saremmo stati proiettati al voto regionale del prossimo anno”.

Nel corso della conferenza stampa Evangelista ha sottolineato il lavoro svolto dall'ex assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini che, prima della fine dell'amministrazione, ha messo al sicuro i fondi per la qualità dell'abitare.

A concludere Stefano Caporossi, primo firmatario della sfiducia: ''Un’amministrazione con il freno tirato non poteva proseguire – ha detto noi siamo stati inascoltati, comandavano in quattro e io non me la sono sentita d’andare avanti. Comunque alle prossime elezioni vinceremo al primo turno''.




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