ANNO 16 n° 300
Foto precedente
Archivi storici, a Canepina riemerge la storia delle donne ribelli: tre incontri tra memoria e tradizioni locali
Dal 28 al 30 ottobre torna la rassegna “Verba Volant, Scripta Manent”: a Canepina le fornaie che sfidarono le autorità pontificie, a Gallese la storia della banda musicale e a Oriolo Romano la tradizione della Madonna della Stella

CANEPINA - Il patrimonio custodito negli archivi storici comunali torna protagonista nel territorio dei Cimini con la seconda edizione di “Verba Volant, Scripta Manent – L'importanza degli Archivi Storici Comunali”. Dopo il coinvolgimento degli istituti scolastici di Vetralla, Gallese e Canepina, la rassegna si apre al pubblico con tre appuntamenti dedicati alla riscoperta della storia locale, delle tradizioni e delle vicende che hanno segnato le comunità del territorio.

L'iniziativa è promossa dalla Comunità Montana dei Cimini e dal SISC Area Etrusco Cimina, con il sostegno della Regione Lazio nell'ambito del bando “La cultura fa sistema 2025” e la cura dell'associazione Human Connection APS. Gli incontri, coordinati e moderati dallo storico dell'arte Luca Della Rocca, sono tutti a ingresso libero e gratuito.

Canepina, le fornaie che sfidarono le autorità pontificie

Il primo appuntamento pubblico è in programma mercoledì 28 ottobre, alle 17, nella Sala del IV Stato del Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina. Protagonista dell'incontro sarà il professor Enrico Pelliccioni, consigliere delegato alla Cultura del Comune, che presenterà i risultati di una ricerca condotta sui documenti dell'Archivio Storico Comunale.

L'indagine, nata proprio grazie allo stimolo della rassegna, ha portato alla scoperta di un fascicolo della serie Antico Regime, risalente alla metà dell'Ottocento. Tra le carte è emersa la vicenda delle cosiddette “donne ribelli”, fornaie che gestivano forni clandestini nella Canepina del XIX secolo.

I documenti raccontano lo scontro tra un gruppo di popolane e le restrizioni imposte dalla legislazione della Restaurazione. Per garantire il sostentamento delle proprie famiglie in un periodo di difficoltà economica, queste donne sfidavano il monopolio dei deliberatari del forno pubblico e le autorità pontificie, producendo e vendendo pane clandestinamente.

Una storia che restituisce uno spaccato inedito della società dell'epoca e mette in luce il ruolo delle donne nella vita economica e sociale della comunità. Il lavoro di ricerca potrebbe inoltre costituire la base per una futura pubblicazione dedicata alla storia sociale del territorio.

Gallese, due secoli di musica e vita comunitaria

Il viaggio nella memoria proseguirà giovedì 29 ottobre, alle 21, nella Sala Conferenze del Museo e Centro Culturale “Marco Scacchi” di Gallese. L'incontro sarà dedicato alla storia della banda musicale cittadina e alla ricostruzione di un periodo cruciale, compreso tra lo Stato Pontificio e il completamento dell'Unità d'Italia.

A illustrare i risultati delle ricerche negli archivi locali saranno il maestro Gabriele Campioni, direttore della Banda, e Giorgio Ridolfi, presidente dell'Associazione Marco Spoletini di Gallese. Tra i documenti ritrovati spicca quello che attesta la nascita ufficiale della banda nel 1816, quando l'Italia unita era ancora lontana.

Attraverso le testimonianze archivistiche sarà possibile riscoprire non soltanto le origini dell'associazione musicale, ma anche la quotidianità dei gallesini: i loro nomi, i mestieri e le difficoltà di una vita prevalentemente legata al lavoro dei campi. In questo contesto, la musica e la partecipazione alla banda rappresentavano occasioni di svago, socializzazione e riscatto.

La serata sarà arricchita dalla partecipazione della Banda Musicale Città di Gallese e della Corale Polifonica “Teofilo Gargari”, che proporranno dal vivo canti e musiche tradizionali. Tra i momenti più attesi, l'esecuzione del brano della “Veglia dell'8 dicembre”, testimonianza musicale delle radici e dell'identità della comunità.

Oriolo Romano, la famiglia Altieri e il culto della Madonna della Stella

La rassegna si concluderà venerdì 30 ottobre a Oriolo Romano. Dopo l'incontro mattutino riservato alle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto comprensivo di Bassano Romano, il programma proseguirà alle 17.30 con un appuntamento aperto a tutti nella Chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire.

La relatrice Brunella Bassetti presenterà la conferenza “La Famiglia Altieri e il culto della Madonna della Stella. Una festa/tradizione che si tramanda da secoli”. L'incontro sarà accompagnato da una visita guidata esclusiva al guardaroba della Madonna Vestita, offrendo al pubblico l'opportunità di approfondire una tradizione religiosa e culturale tramandata nel tempo.

Tre appuntamenti diversi, uniti da un unico filo conduttore: valorizzare gli archivi storici come strumenti per conoscere il passato e comprendere le radici delle comunità. Dai documenti sulle donne che sfidarono le regole nell'Ottocento agli spartiti musicali ritrovati, fino alle tradizioni religiose di Oriolo Romano, “Verba Volant, Scripta Manent” invita cittadini e appassionati a riscoprire una memoria collettiva che continua a parlare al presente.




Facebook Twitter Rss