

di Fabio Tornatore

VITERBO - I lavori da 17 milioni di euro previsti per quest'anno sono abbastanza sicuri, visto che con i finanziamenti europei non si può procrastinare, per il resto del triennio si dovrà capire chi finanzia cosa e, soprattutto, se i finanziamenti ci saranno. E' infatti stato approvato il Programma triennale per le opere pubbliche nel comune di Viterbo per gli anni 2025-26-27. Interventi a sei zeri per ogni anno, per un totale di 222 milioni 876 mila euro, dei quali 202 milioni derivanti da fondi vincolati, quindi da finanziamenti esterni al Comune.
Il piano prevede per quest'anno anche due milioni per la povertà estrema: un milione e mezzo circa per la realizzazione di gruppi di appartamenti come 'poli sperimentali per la residenzialità diffusi sul territorio', cinquecento mila euro, invece, sono per la ristrutturazione di 5 appartamenti 'finalizzati alla realizzazione di un sistema territoriale diffuso di supporto al contrasto della povertà estrema'. Il programma triennale viene aggiornato ogni anno, con interventi in attesa da molte approvazioni, e che vengono finanziati in base al tempo di attesa e dalla priorità.
I lavori previsti per questo anno, alcuni dei quali gia iniziati o in procinto di esserlo, sono il recupero di un Palazzo in ex istituto scolastico, la realizzazione di una nuova sede della società Francigena e di un Centro di ricerca applicata al Poggino, c'è anche il nuovo asilo nido, che però è stato depennato dalla lista in altra delibera, il prolungamento della strada Poggino Fiera, un centro di Riuso e Riciclo, un'infrastruttura per migliorare l'accessibilità alla zona nord, un centro multifunzione, un check point turistico nella casa di Alfio e uno in via del Lazzaretto, il restauro dell'ex ristorante 'La Zaffera', la riconversione dello Spazio Pensilina in centro per la biodiversità, la ristrutturazione dell'ex chiesa degli Almadiani, una passerella ciclopedonale sul fiume Urcionio, lavori di efficientamento energetico e realizzazione degli impianti fotovoltaici per le scuole e, infine, il completamento della seconda linea liquami per il depuratore di Viterbo.